Revocata la condanna di Jimmy Lai, attivista prodemocrazia di Hong Kong
Una corte d’appello di Hong Kong ha annullato a sorpresa la condanna per truffa contro Jimmy Lai, noto attivista prodemocrazia che solo due settimane fa era stato condannato a vent’anni di carcere per sedizione e cospirazione, alla fine di un altro processo incentrato sulla durissima legge sulla sicurezza nazionale introdotta dal regime cinese nel 2020, riporta Attuale.
Lai, 78 anni, è il fondatore del tabloid Apple Daily, chiuso dalle autorità cinesi nel 2021. Nel dicembre del 2022, è stato condannato a 5 anni e nove mesi di carcere per una violazione relativa a un contratto d’affitto della sede del tabloid. Tuttavia, i giudici d’appello hanno stabilito che la procura non ha dimostrato oltre ogni ragionevole dubbio l’esistenza di una truffa, rendendo così la condanna ingiustificata. Anche Wong Wai-keung, dirigente di Next Digital, che controllava l’Apple Daily, ha visto revocata la sua condanna di 21 mesi.
Nonostante la revoca della condanna per truffa, Lai è in carcere dal 2020 e, anche dopo la riduzione della pena, dovrà scontare oltre 90 anni, salvo sconti per buona condotta. I suoi figli hanno espresso preoccupazione per le condizioni di salute del padre, rivelando che, dopo più di cinque anni di isolamento, la sua salute si è notevolmente deteriorata e corre il rischio di morire in prigione.