La destra guadagna terreno in Spagna: il Partito Popolare domina le elezioni regionali in Andalusia

21.05.2026 18:05
La destra guadagna terreno in Spagna: il Partito Popolare domina le elezioni regionali in Andalusia

Il Partito Popolare vince le elezioni regionali in Andalusia mentre il PSOE cerca di risollevare le proprie sorti

Domenica, il Partito Popolare (PP) di centrodestra ha vinto le elezioni regionali in Andalusia, segnando un nuovo passo indietro per il Partito Socialista (PSOE), che governa a livello nazionale, già in difficoltà in altre regioni spagnole. Questa sconfitta non è una novità per il PSOE, che in questi mesi ha visto risultati simili anche nelle elezioni in Estremadura, Aragona e Castiglia e León, riporta Attuale.

Negli ultimi sette anni, la Spagna è rimasta l’unico grande paese europeo con un governo di sinistra, guidato dal primo ministro Pedro Sánchez, noto per le sue posizioni progressiste su temi chiave come la parità di genere e le politiche ambientali. Recentemente, il suo governo ha avviato la regolarizzazione di centinaia di migliaia di migranti irregolari. Sul fronte della politica estera, Sánchez ha mantenuto una linea critica verso gli Stati Uniti e Israele, diventando uno dei pochi leader in Europa a riconoscere la Palestina.

Nonostante ciò, la destra sta ottenendo risultati in crescita, come dimostrano i sondaggi che indicano una preferenza per PP e il partito di estrema destra Vox, che insieme raggiungono il 49,2% dei consensi, rispetto al 36,6% della sinistra, composta da PSOE, Podemos e Sumar. Non ci sono elezioni in vista per quest’anno, ma nel 2027 si voterà per le amministrative e le legislative.

Le elezioni regionali hanno evidenziato una potenziale capacità di coalizione tra PP e Vox, sebbene finora i leader del PP, uno dei due principali partiti spagnoli, non abbiano espresso un’intenzione chiara di allearsi con l’estrema destra a livello nazionale, nonostante alleanze regionali già in atto.

Vox, fondato nel 2013 e in crescita rapida, è descritto come un partito xenofobo, euroscettico e machista. Attualmente, sondaggi lo proiettano come il terzo partito spagnolo con il 17,9% delle preferenze, dopo aver consolidato posizioni di governo attraverso alleanze con il PP nelle recenti elezioni regionali.

Le regioni in cui si sono svolte le votazioni erano già governate dalla destra, rendendo il risultato del centrosinistra prevedibile. L’analista politico Pablo Simón ha commentato che il calo di popolarità del governo di Sánchez può essere interpretato come una normalità dopo anni di gestione.

Le difficoltà del PSOE sono amplificate da sfide più immediate, come l’aumento del costo della vita e crisi abitative diffuse nelle principali città spagnole. Diversi membri del PSOE sono stati accusati di corruzione, e ci sono anche indagini su Begoña Gómez, moglie di Sánchez, per presunti traffici illeciti.

In Spagna, come in altri paesi europei, si sta assistendo a un cambiamento sociale: le opinioni pubbliche stanno spostandosi verso posizioni più a destra su temi su cui il governo ha messo particolare enfasi. Ángel Munárriz di El País ha sottolineato che la destra sta acquisendo terreno non solo nelle urne, ma anche nella coscienza pubblica.

Questo cambiamento sembra avere un impatto significativo tra i giovani, con Vox che risulta il primo partito per gli elettori dai 18 ai 34 anni: il 40% degli uomini e il 20% delle donne di questa fascia d’età manifestano intenzioni di voto a favore del partito di estrema destra, soprattutto a causa dell’insoddisfazione per la gestione del governo riguardo al costo della vita nelle metropoli.

In aggiunta, la collaborazione di Sánchez con partiti indipendentisti, in particolare quelli catalani, ha sollevato critiche. Nel 2023, il governo ha concesso un’amnistia controversa sulla base di concessioni economiche per ottenere supporto, ma questo approccio ha alimentato nazionalismi in altre regioni, con un significativo aumento del sostegno per uno stato centrale forte.

Con l’avvicinarsi delle elezioni regionali in Asturie e Castiglia-La Mancia nel 2027, alcuni membri del PSOE esprimono preoccupazioni e suggeriscono una necessaria riflessione interna. Adrián Barbón, presidente delle Asturie, ha invitato il partito a riformulare la propria comunicazione con i cittadini, mentre Emiliano García-Page, presidente di Castiglia-La Mancia, ha criticato l’atteggiamento di Sánchez, suggerendo che non stia prestando sufficiente attenzione al malcontento dell’elettorato.

Nonostante le preoccupazioni, alcuni sostenitori del governo mantengono un atteggiamento ottimista, suggerendo che le sconfitte regionali siano parzialmente dovute all’astensione degli elettori di centrosinistra, e credono che una crescente alleanza tra Vox e PP possa spingere un maggiore numero di cittadini a riconsiderare il proprio voto in favore del PSOE.

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