Visita di Stato del Presidente sudcoreano Lee Jae-myung in Italia
Il presidente della Corea del Sud, Lee Jae-myung, ha avviato una visita di Stato in Italia, seguita a meno di sei mesi dalla visita ufficiale della premier Giorgia Meloni a Seul. Durante il suo soggiorno, oggi incontrerà il presidente Sergio Mattarella e domani la presidente del Consiglio. «Il soft power è il cuore della nostra diplomazia», riporta Attuale.
Lee Jae-myung ha evidenziato le similitudini tra Corea del Sud e Italia, entrambe fortemente orientate all’export e all’innovazione. Entrambi i paesi, nonostante le limitate risorse naturali, hanno saputo sfruttare creatività e tecnologia per affermarsi nel panorama economico globale. La collaborazione tra Corea e Italia si trova ora a un crocevia, con la Corea competitiva in settori come semiconduttori e intelligenza artificiale, mentre l’Italia è nota per la sua forza nell’automotive, nella meccanica e nell’energia.
«Il potenziale di cooperazione tra i nostri paesi è particolarmente elevato nei settori in cui l’intelligenza artificiale si integra con la manifattura avanzata», ha dichiarato Lee. Le aziende coreane si stanno affermando come fornitori strategici nel contesto dell’intelligenza artificiale e il governo sta investendo in infrastrutture per sostenere questa crescita. La sinergia tra Corea e Italia potrebbe generare un’innovazione industriale significativa.
Il presidente sudcoreano ha anche affrontato la crescente competizione globale, affermando che la Corea sta cercando di stimolare la propria competitività nei semiconduttori e nelle tecnologie avanzate, mentre vuole stabilire relazioni più solide con partner affidabili come l’Italia. «Nessun paese può da solo garantire l’intera catena di approvvigionamento, e la cooperazione diventa essenziale», ha sottolineato Lee.
Riguardo al contesto geopolitico attuale, il presidente ha affermato che la Corea punta a relazioni più forti con l’Europa, evidenziando come l’Italia potrebbe fungere da ponte tra il continente e la Corea. «Il dialogo strategico tra Corea ed Europa è cruciale. L’Italia, in particolare, può facilitare una reciproca comprensione e contribuire in maniera sostanziale nelle relazioni bilaterali», ha detto Lee.
Inoltre, la visita ha un’importanza particolare in un’epoca di crisi globali, dalla guerra in Ucraina ai conflitti in Medio Oriente, rendendo essenziale la cooperazione per affrontare le sfide comuni come il cambiamento climatico e la sicurezza energetica. Lee si è detto speranzoso che questa visita possa rafforzare ulteriormente i legami tra i due paesi, creando opportunità per generazioni future.
Infine, sul tema della soft power, Lee ha sottolineato l’importanza della cultura nel costruire relazioni tra i popoli, affermando che gli scambi culturali sono fondamentali per la diplomazia e il rafforzamento della cooperazione politica ed economica. La Corea e l’Italia, unite dal loro patrimonio culturale, possono approfondire ulteriormente i legami tra i loro cittadini.