Il governo britannico raccomanda una preparazione contro attacchi cibernetici e terrorismo
Il governo del Regno Unito ha avvertito i cittadini di prepararsi a possibili attacchi cibernetici o terroristici, suggerendo di mettere da parte scorte di emergenza per almeno tre giorni, riporta Attuale.
Il ministro della Difesa, Wes Streeting, ha invitato le famiglie a riflettere sulla loro preparazione di fronte a minacce sempre più sofisticate. «Sono preparate per attacchi cibernetici sempre più sofisticati alle nostre aziende? Sono preparate al fatto che ci possono essere interruzioni alle catene essenziali di approvvigionamento causate da Stati ostili o da terroristi?» ha dichiarato. Ha posto inoltre domande critiche riguardanti il funzionamento dei sistemi di pagamento nei supermercati in caso di crisi.
Streeting ha descritto la situazione attuale come una manifestazione di terrorismo di Stato, piuttosto che una semplice «guerra ibrida». Ha sottolineato che le minacce non sono ipotetiche, ma presenti e che la popolazione deve essere preparata a resistere a tali eventi, parlando di una resilienza nazionale in parallelo alla sicurezza.
Per fronteggiare queste minacce, il governo ha annunciato una campagna di informazione, denominata “Be Ready”, che incoraggerà la popolazione a prepararsi per eventualità avverse. Il kit di sopravvivenza consigliato include tre litri d’acqua per persona al giorno, cibo non deperibile, coperte, torce, radio a batteria e somme di denaro.
Malgrado le accuse di allarmismo, Streeting ha chiarito che l’obiettivo della campagna è tenere la popolazione «allertata, non allarmata». Questa iniziativa sarà accompagnata da una richiesta di aumentare i fondi per la Difesa, che sottrarranno risorse alla spesa sociale.
Recentemente, è emerso che la Russia ha inviato pescherecci commerciali per monitorare le reti di cavi sottomarini attorno al Regno Unito, le quali sono fondamentali per il traffico internet britannico. Danneggiare queste infrastrutture potrebbe avere conseguenze gravissime.
Inoltre, il Regno Unito è dipendente per il 50% dai prodotti alimentari importati, e questo lo rende vulnerabile a perturbazioni nelle catene di approvvigionamento. Il suo incondizionato sostegno all’Ucraina ha posto Londra nel mirino della propaganda russa, con le ripercussioni più probabili legate a ritorsioni «ibride» piuttosto che a un attacco diretto.