Meloni: “Lotta all’antisemitismo”, ma sottolinea anche le sofferenze di Gaza

08.10.2026 07:15
Meloni: "Lotta all'antisemitismo", ma sottolinea anche le sofferenze di Gaza

Mattarella e Meloni ricordano le vittime del 7 ottobre, ma allargano lo sguardo alle sofferenze palestinesi

In occasione del terzo anniversario del massacro del 7 ottobre, il presidente Sergio Mattarella ha richiamato l’attenzione sulle vittime israeliane, sottolineando al contempo le sofferenze dei palestinesi. “Gli atti di terrorismo non potranno mai essere giustificati né archiviati”, ha dichiarato Mattarella, definendo “atti ripugnanti” quelli perpetrati con “estrema e disumana crudeltà”. Ha inoltre evidenziato che le operazioni israeliane a Gaza hanno causato “una devastazione umana e materiale di intollerabile gravità”, proponendo la prospettiva di “Due Popoli, Due Stati” come possibile soluzione per fermare la spirale di violenza, riporta Attuale.

Sulla medesima lunghezza d’onda si è espressa la premier Giorgia Meloni, che ha affermato che “il tempo trascorso non attenua la gravità di quei crimini”. Ha aggiunto che “nessuna causa può giustificare il massacro deliberato di innocenti”, sottolineando l’importanza di combattere contro ogni forma di antisemitismo. Meloni ha poi esteso il suo intervento al contesto più ampio: “Proprio in nome della tutela di tutta la popolazione civile coinvolta, non possiamo restare indifferenti davanti alle drammatiche e inaccettabili sofferenze degli abitanti di Gaza o alla violenza crescente di cui sono vittime i civili palestinesi in Cisgiordania”.

Un richiamo a una visione equilibrata è stato fatto anche dal cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei, il quale ha affermato: “C’è un legame, nel dolore; il conflitto non può cancellare il volto dell’altro”. Anche il ministro della Difesa Guido Crosetto ha evidenziato che “la sofferenza di un popolo non può renderci indifferenti a quella di un altro”. Tuttavia, ha insistito sulla necessità di una condanna ferma e senza ambiguità di Hamas, affermando che “il terrorismo non può trovare spazio né essere oggetto di relativismi”.

A Bologna, il 7 ottobre è tornato a essere terreno di scontro. I Giovani palestinesi hanno organizzato, senza autorizzazione dell’Università, un incontro in cui l’attacco del 2023 è stato descritto come “un atto di resistenza” e “un’importante azione della resistenza palestinese”. Quest’evento ha suscitato polemiche, con il 7 ottobre paragonato all’attentato partigiano di via Rasella. All’esterno, il collettivo Cambiare Rotta ha presidiato l’area, ostacolando la possibile presenza dell’influencer di estrema destra Eterno, il quale aveva manifestato l’intenzione di mobilitarsi contro l’evento, ma ha successivamente ricevuto dalla Questura un’ordinanza di divieto di accesso alla zona.

r. int.

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