Israele commemora il terzo anniversario degli attacchi di Hamas
In Israele si svolgono centinaia di veglie e manifestazioni per commemorare il terzo anniversario degli attacchi compiuti da Hamas, evento che ha segnato la storia del paese con oltre 1.200 vittime. Miliziani palestinesi hanno invaso il territorio israeliano, prendendo in ostaggio 251 persone e scatenando una pesante offensiva da parte del governo di Benjamin Netanyahu nella Striscia di Gaza. Negli ultimi tre anni, oltre 74mila palestinesi sono stati uccisi dai bombardamenti israeliani, creando una situazione di devastazione umanitaria, riporta Attuale.
Le commemorazioni hanno avuto inizio alle 6:29 del mattino (ora italiana 5:29), l’ora esatta del primo attacco. Familiari e amici delle vittime si sono radunati presso il luogo dell’ex festival Supernova vicino al kibbutz di Re’im. In molte città, le bandiere israeliane sono state poste a mezz’asta, e alle 12 (11 italiane) è stato osservato un minuto di silenzio in tutti gli edifici pubblici e nelle università.
Lo scorso lunedì, a Gerusalemme, si è tenuta una cerimonia ufficiale con la partecipazione di Netanyahu. Le celebrazioni di mercoledì, invece, sono principalmente organizzate da associazioni e gruppi di parenti, riflettendo un forte sentimento di comunità e memoria collettiva.
In serata è prevista una cerimonia nazionale a Tel Aviv, organizzata dal movimento Kumu (“Àlzati”), che raccoglie le persone sopravvissute agli attentati e le famiglie delle vittime. L’evento si terrà al parco Yarkon e sarà presentato da Eli Sharabi, uno dei pochi ostaggi liberati. Sharabi, dopo 491 giorni di prigionia, è stato rilasciato nel febbraio del 2025, rendendo queste commemorazioni le prime dal termine della detenzione degli ostaggi israeliani nella Striscia di Gaza.
Alla vigilia delle elezioni parlamentari, le responsabilità dell’attentato del 2023 emergono come tema centrale nel dibattito politico. Secondo alcune inchieste, Netanyahu sarebbe stato avvertito dei piani di Hamas, e il suo governo ha ricevuto accuse per la mancanza di misure preventive.
In un gesto simbolico, alcuni manifestanti antigovernativi hanno colorato di rosso l’acqua della fontana di piazza Dizengoff a Tel Aviv, che è divenuta un luogo di commemorazione delle vittime di quegli attentati.