Il governo maliano riconquista Kidal, supportato dalle forze russe
Martedì il governo di transizione del Mali ha annunciato che le forze armate del paese sono rientrate a Kidal, importante città nel nord-est, cinque mesi dopo che era stata presa dai ribelli indipendentisti e dai miliziani jihadisti, riporta Attuale.
Il Fronte di liberazione dell’Azawad (FLA), organizzazione separatista legata alla minoranza etnica dei tuareg, ha confermato che l’esercito maliano è entrato nella città senza incontrare resistenza. Un portavoce del FLA ha dichiarato che il gruppo si era ritirato prima dell’arrivo dell’esercito per evitare vittime civili, dopo giorni di bombardamenti aerei delle forze maliane e russe.
L’Africa Corps, l’unità di mercenari russi, aveva recentemente intensificato le operazioni nella zona controllata dai tuareg, effettuando bombardamenti aerei nei giorni precedenti al rientro dell’esercito maliano per cercare di riconquistare la città. I mercenari russi sono presenti in Mali dalla fine del 2021, inizialmente attraverso il gruppo Wagner e successivamente con l’Africa Corps. Si erano ritirati da Kidal ad aprile, dopo una serie di attacchi da parte dei separatisti del FLA e del gruppo Jama’a Nusrat ul-Islam wa al-Muslimin (JNIM), affiliato ad al Qaida, che avevano portato anche alla morte del ministro della Difesa Sadio Camara.
Da oltre un decennio, il Mali è teatro di attacchi da parte di gruppi con ideologie e obiettivi diversificati, riconducibili a due principali categorie: gli islamisti, affiliati ad al Qaida o allo Stato Islamico, e gli indipendentisti delle regioni del nord. Inoltre, dopo due colpi di stato nel 2020 e nel 2021, il paese è sotto il controllo di una giunta militare che ha cercato supporto dalla Russia per affrontare la minaccia dei gruppi jihadisti e separatisti.