Elevata affluenza alle elezioni israeliane post-attacco di Hamas
Il 27 ottobre, alle elezioni israeliane, ha votato il 77,7% degli aventi diritto, segnando l’affluenza più alta dal 1999, anno in cui si attestò al 78,7%, riporta Attuale.
La partecipazione è stata significativa anche tra le persone arabe israeliane, che storicamente votano meno della media nazionale a causa di sfiducia, boicottaggio volontario o mancata rappresentanza politica. Negli ultimi anni, gli abusi subiti da queste comunità sono aumentati, alimentati da problemi crescenti come la criminalità organizzata e l’indifferenza delle autorità israeliane.
Secondo i primi exit poll, i partiti arabi potrebbero aver raggiunto un numero record di seggi, oscillando tra 16 e 17, mai superato in precedenza. Questo incremento potrebbe rivelarsi decisivo nelle trattative per formare un governo, necessarie data la mancanza di una coalizione con maggiore entrate.
Numerosi israeliani residenti all’estero, impossibilitati a votare da fuori, sono tornati in patria per partecipare a queste elezioni, confermando l’importanza percepita della tornata elettorale tra la diaspora.
Queste elezioni rappresentano le prime dall’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 e dall’inizio della guerra nella Striscia di Gaza. I leader politici israeliani hanno descritto l’elezione come cruciale per il futuro del paese, enfatizzando l’importanza del voto fino all’ultimo giorno di campagna.