Colloquio diretto tra Finlandia, Norvegia e Russia senza sviluppi concreti
Il presidente finlandese Alexander Stubb e il primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre hanno contattato telefonicamente il presidente russo Vladimir Putin, in un raro rapporto diretto tra leader europei e quello russo. La conversazione, durata un’ora e mezza, ha avuto come tema principale la guerra in Ucraina, ma non ha prodotto risultati tangibili, riporta Attuale.
Durante la chiamata, i leader europei hanno discusso dei futuri colloqui di pace previsti per novembre negli Emirati Arabi Uniti. Tuttavia, il governo russo ha comunicato che Putin ha ribadito le proprie rivendicazioni massimaliste sull’Ucraina. Finlandia e Norvegia hanno sempre mantenuto una linea ferma contro la Russia, sostenendo attivamente l’Ucraina.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha espresso gratitudine a Stubb e Støre per il supporto manifestato durante la conversazione. Negli ultimi tempi, la posizione dell’amministrazione di Donald Trump sembra essersi avvicinata alla Russia, spingendo alcuni leader europei a cercare un ruolo più prominente nelle trattative riguardo alla guerra in Ucraina, dove finora hanno avuto un ruolo marginale. L’ultima chiamata di questo tipo risale al 2025, condotta dal presidente francese Emmanuel Macron.
È importante notare che il colloquio non era stato preventivamente concordato con gli altri leader europei né con le istituzioni dell’Unione Europea (alla quale la Norvegia non appartiene). Tale scelta ha suscitato critiche, inclusa quella del primo ministro svedese Ulf Kristersson, che ha auspicato una maggiore coordinazione diplomatica fra i paesi europei, e della prima ministra danese Mette Frederiksen.