Elezioni in Israele: Likud di Netanyahu in testa ma la coalizione di Eisenkot ottiene più seggi
Il Likud, partito del primo ministro uscente Benjamin Netanyahu, ha ricevuto il maggior numero di voti nelle recenti elezioni parlamentari in Israele, secondo i primi exit poll. Tuttavia, il generale Gadi Eisenkot, suo avversario, sembra formare una coalizione con un totale di 53 seggi, rispetto ai 50 del blocco di Netanyahu, riporta Attuale.
Per la formazione di un nuovo governo è necessaria una maggioranza di 61 seggi su 120; attualmente nessuna delle coalizioni sembra avere raggiunto questo obiettivo. Ciò significa che saranno necessarie trattative per formare alleanze. I partiti arabi, che hanno ottenuto 17 seggi, potrebbero rivelarsi fondamentali in questo scenario: Netanyahu ha già escluso possibilità di alleanza con loro, mentre Eisenkot potrebbe essere più aperto al dialogo.
Queste elezioni sono state particolarmente sentite, essendo le prime dopo l’attacco di Hamas avvenuto il 7 ottobre 2023 e l’inizio della guerra nella Striscia di Gaza. L’affluenza alle urne è stata sorprendentemente alta, con un tasso del 74,5% registrato alle 20:00, il valore più alto mai registrato a quell’ora. Questo aumento è stato particolarmente marcato tra gli elettori arabi, che rappresentano un milione delle sette milioni di persone totali, sebbene tradizionalmente abbiano un tasso di assenteismo più alto.
Le votazioni servivano a rinnovare i 120 membri della Knesset, il parlamento unicamerale, che dovrà poi votare la fiducia a un nuovo governo. I partiti si sono presentati essenzialmente divisi in tre blocchi: quello di Netanyahu, che include i suoi alleati dell’estrema destra religiosa; il blocco capeggiato da Eisenkot, prevalentemente composto da partiti di destra e centrodestra; e infine, il terzo blocco dei partiti arabi.