Attore Davide Iacopini vittima di aggressione: aperta indagine per tentato omicidio
Un’aggressione violenta ha colpito l’attore Davide Iacopini, 42 anni, attualmente ricoverato in terapia intensiva al San Camillo di Roma con un trauma cranico, riporta Attuale. L’incidente è avvenuto lunedì sera, intorno alle 22, nel quartiere romano di Monteverde, mentre Iacopini viaggiava su un monopattino elettrico. Una minicar nera, con due persone a bordo, si è affiancata all’attore e ha scagliato un violento calcio dal finestrino passeggero, sbalzandolo sull’asfalto e facendolo fermare contro una Mini Cooper parcheggiata.
La Procura ha aperto un fascicolo per tentato omicidio. Il colpo inferto è stato così forte che l’aggressore ha addirittura perso una scarpa nel tentativo. Stando a quanto riportato da una testimone, che ha soccorso Iacopini, i due occupanti della minicar potrebbero essere minorenni, un elemento rilevante poiché in Italia è possibile guidare una minicar già a 14 anni con un patentino. Le autorità stanno esaminando le telecamere di sicurezza della zona per ricostruire l’episodio e identificare i responsabili.
La situazione ha destato preoccupazioni ulteriori, poiché martedì è stata denunciata un’aggressione simile avvenuta ventiquattro ore prima. Una donna ha segnalato di essere stata colpita alla testa da una minicar nera mentre faceva ritorno a casa in monopattino, perdendo l’equilibrio a seguito dell’impatto. Si sospetta che la stessa vettura possa essere stata coinvolta in un altro episodio simile, suggerendo l’esistenza di una ‘banda della minicar’.
Le autorità stanno considerando diverse ipotesi di reato, tra cui percosse, lesioni personali, danneggiamento e violenza privata. In situazioni gravi come quella di Iacopini, l’accusa di tentato omicidio è particolarmente rilevante. Ogni reato contemplato dal codice penale si traduce in violenza fisica e sofferenza, portando a considerare la vita umana a rischio.
Davide Iacopini è originario di Genova e ha studiato presso la Scuola del Teatro Stabile della sua città. Il suo passaggio al cinema è avvenuto nel 2012 grazie a Daniele Vicari, che lo ha scelto per il film “Diaz – Don’t Clean Up This Blood”. Ha interpretato Marco, uno dei protagonisti nel racconto relativo al G8 di Genova, per poi lavorare anche con Nanni Moretti in “Mia madre” e con Stefano Sollima in “Suburra”, partecipando a produzioni televisive significative.
Nino Femiani