Aggressione al professor Thierry Laurent a Marsiglia: «La benzina mi ha colpito il viso, ma non ho avuto paura»

07.10.2026 19:35
Aggressione al professor Thierry Laurent a Marsiglia: «La benzina mi ha colpito il viso, ma non ho avuto paura»

Francia: Attacco al Professor Thierry Laurent durante manifestazione studentesca

Il professor Thierry Laurent, docente di fisica e chimica, è stato vittima di un’aggressione con benzina da parte di un suo studente lo scorso venerdì presso il Liceo Méditerranée a La Ciotat, vicino a Marsiglia. Mentre cercava di spegnere un incendio appiccato da alcuni giovani, Laurent ha subito un attacco violento, di cui ha raccontato la sua esperienza in diverse interviste. «La benzina è arrivata dritta sul mio viso. Ma in nessun momento ho provato paura o rabbia. Ero dove dovevo essere, stavo facendo il mio lavoro», ha dichiarato. Un episodio che ha sollevato interrogativi sul comportamento e sulle motivazioni dei giovani coinvolti, riporta Attuale.

Il 59enne ha evidenziato il suo stato di tranquillità dopo l’aggressione, senza paura di ripercussioni future. «Ci sono già abbastanza tragedie reali senza doverne immaginare altre», ha sottolineato, facendo riferimento a un compagno di scuola che ha subito gravi ferite in un incidente simile. «Io sono rimasto praticamente illeso», ha aggiunto, ponendo l’accento sulla gravità delle conseguenze che alcuni ragazzi possono affrontare nella vita.

L’aggressione si è verificata durante una manifestazione che ha visto i giovani unirsi a un movimento studentesco in crescita che sta inquietando il Paese. Il video della violenza è diventato virale sui social media, suscitando indignazione e preoccupazione pubblica. Il professor Laurent ha raccontato di essere stato spintonato e di aver ricevuto un calcio dopo essere stato cosparso di benzina, esprimendo sorpresa per la mancanza di consapevolezza dei ragazzi coinvolti.

Il 4 ottobre, la procura di Marsiglia ha avviato un’indagine e arrestato il ragazzo responsabile dell’aggressione, un adolescente di 16 anni. Anche altri due studenti sono stati implicati nell’episodio. I reati contestati includono violenza aggravata dall’uso di un’arma e violenza contro un incaricato di pubblico servizio.

Laurent ha presentato denuncia, nonostante inizialmente non fosse convinto di farlo. «A titolo personale non ero entusiasta di farlo, ma il preside mi ha detto che bisognava farlo per rispetto dell’istituzione», ha spiegato. Sa che il gesto del ragazzo va compreso e ha espresso il desiderio di incontrarlo per discutere le conseguenze delle sue azioni. Ciò che più lo preoccupa è l’incoscienza dimostrata dai giovani, indicando che il movimento studentesco è diventato un pretesto per sfogare violenza senza legame con il ruolo di studenti.

«Giocare con il fuoco dimostra la totale mancanza di consapevolezza riguardo al pericolo e alle conseguenze delle loro azioni», ha avvertito il professore, chiedendo un ritorno ai valori educativi nelle scuole. «Le istituzioni devono riprendere in mano la situazione. Non basta una risposta di polizia di fronte alla profondità della crisi educativa», ha concluso Laurent, enfatizzando la necessità di mantenere la scuola come un luogo sicuro e non come un campo di battaglia.

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