La Lega riporta in discussione l’esame di cittadinanza: proposte per requisiti più severi e tempi di attesa raddoppiati

08.12.2025 04:25
La Lega riporta in discussione l'esame di cittadinanza: proposte per requisiti più severi e tempi di attesa raddoppiati

Roma, 8 dicembre 2025 – La Lega ha presentato una proposta di legge volta a introdurre requisiti più severi per la richiesta di cittadinanza italiana, con l’introduzione di norme definite ‘anti-maranza’, un ampliamento dei casi di revoca e una forte restrizione sui ricongiungimenti familiari. Secondo il leader Matteo Salvini, “La cittadinanza è cosa seria e va trattata come tale”. In un contesto europeo sempre più preoccupato per i flussi migratori, queste dichiarazioni sorprendono Forza Italia e Fratelli d’Italia, due partiti che hanno posizioni più aperte rispetto ai migranti. riporta Attuale.

L’esame di cittadinanza

La proposta della Lega prevede, tra le altre cose, che gli stranieri nati in Italia debbano superare un esame di integrazione per acquisire la cittadinanza al compimento della maggiore età. La condizione di ammissione impone l’assenza di condanne o procedimenti penali. L’esame, definito dal ministro dell’Interno, ha come obiettivo quello di “verificare l’effettiva integrazione” dei candidati e la loro conoscenza delle regole sociali e giuridiche fondamentali. I sostenitori della proposta affermano che i cittadini italiani considerano lo status di cittadino un riconoscimento significativo, da riservare a coloro che dimostrano di meritarselo.

Raddoppiano i tempi

La proposta prevede un raddoppio dei tempi di residenza legale necessari per ottenere la cittadinanza: da 2 a 4 anni per i minori figli di cittadini italiani, da 2 a 4 anni per chi ha un genitore italiano, da 3 a 10 anni per gli stranieri nati in Italia, da 4 a 8 per i cittadini dell’UE e da 5 a 10 per i senza patria. Inoltre, la Lega propone di rivedere le norme sulla revoca della cittadinanza, riducendo il termine di adozione del provvedimento da 10 a 2 anni e rimuovendo le limitazioni attuali che impediscono la revoca quando l’interessato non possiede o non può ottenere una cittadinanza alternativa. Questa misura riguarderebbe i casi di condanna definitiva a pene superiori ai 5 anni o a 3 anni per reati gravi, inclusi la violenza di genere e lo stalking.

Stretta anche sui ricongiungimenti

Significative sono anche le restrizioni sui ricongiungimenti familiari: la proposta prevede che ai genitori ultra65enni venga negato il ricongiungimento se non hanno contribuito attivamente alla comunità italiana e possono aumentare i costi per le prestazioni sociali. Infine, il reddito minimo richiesto per il ricongiungimento dovrebbe aumentare, nonché l’obbligo di assicurazione sanitaria per ogni familiare coinvolto.

La reazione delle opposizioni

Le opposizioni criticano aspramente la proposta della Lega. Filiberto Zaratti di Avs sostiene che “La Lega prosegue la sua crociata anti-migranti, non curante che migliaia di giovani nati qui ne sono privi. È una vergogna che porterà solo più conflitti.” Riccardo Magi, segretario di +Europa, accusa la Lega di alimentare “propaganda contro chi è un lavoratore regolare nel nostro Paese”, sottolineando come la legislazione attuale sia già molto restrittiva, con requisiti di residenza legale di almeno 10 anni, il pagamento di tasse e tributi, l’assenza di precedenti penali e la conoscenza della lingua italiana.

1 Comments

  1. Ma dai, siamo sicuri che queste nuove regole possano davvero migliorare la situazione? La cittadinanza dovrebbe essere un diritto, non un premio da guadagnare! E poi, raddoppiare i tempi per chi è nato qui è pura follia… Non ci si rende conto che così si crea solo più divisione e rancore!

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