La lettera di Jonathan Littell a Macron: «Mio figlio colpito dalla polizia senza motivo durante una manifestazione»

29.10.2026 18:35
La lettera di Jonathan Littell a Macron: «Mio figlio colpito dalla polizia senza motivo durante una manifestazione»

La violenza della polizia in Francia: la testimonianza di un padre preoccupato

Il 24 ottobre, in un clima di protesta pacifica a Parigi, un giovane di 25 anni è stato ferito da un agente di polizia durante una manifestazione autorizzata. Il padre del ragazzo, sconvolto dagli eventi, ha descritto come il suo figliolo esercitasse il diritto alla libertà di espressione e di riunione. Fino a quel momento, il corteo si era svolto senza problemi, ma quando la polizia ha bloccato i manifestanti alla Porte de Vincennes, la situazione è cambiata drasticamente, riporta Attuale.

Verso le 17.45, senza alcuna provocazione, la polizia ha lanciato lacrimogeni sulla folla, innescando una reazione violenta da parte di alcuni manifestanti. Il padre ha evidenziato che né suo figlio né altri manifestanti pacifici avevano possibilità di fuggire dalla brutalità della polizia. Infatti, il giovane è stato manganellato alle spalle mentre tentava di allontanarsi.

Il padre ha criticato le affermazioni del ministro dell’Interno, Laurent Nuñes, secondo cui si sarebbero formati gruppi di estremisti di sinistra responsabili della violenza. Questa narrativa contrasta con l’esperienza del figlio e dei manifestanti pacifici, i quali sono stati vittime della prima violenza scatenata dalle forze dell’ordine.

Il padre ha sottolineato le legittime richieste dei francesi riguardo a una istruzione di qualità, trasporti dignitosi e una distribuzione equa della ricchezza. Tuttavia, ha denunciato che la risposta del governo è stata solo repressione e violenza, ignorando la difficoltà della situazione sociale.

Nella sua lettera aperta al Presidente, chiede perché la polizia utilizzi tattiche provocatorie e agisca frequentemente in modo violento, insinuando che ciò possa essere un intento deliberato per provocare una reazione da parte dei manifestanti, classificati successivamente come radicali.

La lettera affronta anche la questione dell’impunità delle milizie di estrema destra, che hanno aggredito i manifestanti senza resistenza da parte delle forze dell’ordine. Il padre cita episodi specifici di violenza, avvenuti in diverse città, dove le milizie sono state filmate mentre aggredivano liberamente i manifestanti.

La testimonianza si conclude con una riflessione sull’immagine della Francia come un faro della democrazia, compromessa da metodi di polizia che potrebbero essere descritti come brutali e autoritari. L’autore della missiva esprime preoccupazione per il futuro politico del Paese e il rischio di cadere sotto un regime di estrema destra, accentuando il pericolo che una polizia violenta possa diventare un’arma nelle mani di un governo autoritario.

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