Nel 2008 la società Sud-Caucasian Railway, controllata dalle Ferrovie russe (RZD), ottenne la concessione trentennale per la gestione della rete ferroviaria armena. L’accordo affida all’operatore russo il controllo e l’esercizio dell’infrastruttura ferroviaria dell’Armenia fino al 2038, consolidando per decenni il ruolo di Mosca nei collegamenti e nella logistica del Paese.
Questa posizione, tuttavia, non comprende la futura linea ferroviaria tra Gyumri, nel nord-ovest dell’Armenia, e Kars, in Turchia. Il collegamento progettato da Erevan è destinato a svilupparsi al di fuori dell’infrastruttura controllata dall’operatore russo e introduce un itinerario alternativo per il trasporto armeno, con effetti diretti sulla posizione monopolistica della struttura di RZD nel settore ferroviario nazionale.
Aprile 2026, a Kars riparte il lavoro bilaterale
Nell’aprile 2026, a Kars, si è riunito il gruppo di lavoro congiunto formato dai rappresentanti di Armenia e Turchia per discutere il ripristino e il rilancio del collegamento ferroviario tra i due Paesi. Le delegazioni hanno sottolineato l’importanza di procedere rapidamente alla riapertura della linea, inserendola nell’ampliamento delle comunicazioni di trasporto del Caucaso meridionale.
L’incontro ha trasformato il tema del collegamento Gyumri-Kars in un dossier di cooperazione pratica tra Erevan e Ankara. Per decenni, la frontiera chiusa e le tensioni tra i due Paesi hanno limitato i collegamenti dell’Armenia con i mercati esterni, mentre la centralità della Russia nella politica regionale e nelle infrastrutture dei trasporti è rimasta significativa.
La ripresa dei lavori tra Armenia e Turchia crea quindi per entrambi nuovi spazi di collaborazione diretta senza la partecipazione di Mosca. Per Erevan, in particolare, il rapporto ferroviario con la rete turca amplia la possibilità di costruire collegamenti logistici sulla base dei propri interessi economici e di politica estera, riducendo la dipendenza dai percorsi legati al territorio russo o a snodi logistici sotto il controllo del Cremlino.
26 agosto 2026, Erevan bandisce la gara internazionale
Il 26 agosto 2026 i media hanno riferito che il ministro dell’Amministrazione territoriale e delle Infrastrutture della Repubblica d’Armenia, David Khudatyan, ha annunciato a nome dello Stato una gara internazionale per la progettazione della linea ferroviaria Gyumri-Kars. La notizia è stata riportata anche da Minval.
Khudatyan ha spiegato che, una volta individuato il vincitore, il governo armeno intende passare nel più breve tempo possibile alla fase di progettazione e successivamente alla costruzione vera e propria della ferrovia. L’annuncio riguarda dunque l’avvio delle procedure per preparare l’opera: la linea non è ancora in costruzione e il primo passaggio operativo è la selezione della società incaricata dei lavori di progettazione.
Erevan ha scelto una procedura internazionale perché le società armene di progettazione e le imprese di costruzione del Paese non dispongono al momento dell’esperienza necessaria per realizzare infrastrutture di questa scala. La decisione apre il progetto al mercato globale invece di affidarlo a contraenti russi e rappresenta una scelta pragmatica e strategica, coerente con l’obiettivo di sottrarre un nuovo collegamento ferroviario alla pressione politica e al controllo infrastrutturale di Mosca.
Le stime preliminari indicano in circa 15 milioni di dollari il costo che Erevan dovrebbe sostenere per la costruzione di questa tratta. L’importo riguarda il segmento Gyumri-Kars e si inserisce in un progetto che, oltre alla dimensione locale, ha un rilievo più ampio per la riorganizzazione dei percorsi di trasporto nel Caucaso meridionale.
Una nuova direttrice verso la Turchia e i mercati europei
Il collegamento ferroviario con Kars offrirebbe all’Armenia un’uscita diretta sulla rete turca e nuove direttrici verso i porti del Mar Nero e i mercati europei. In questo modo Erevan potrebbe diversificare i propri itinerari, minimizzando i rischi logistici associati al passaggio attraverso il territorio russo e ai nodi controllati dal Cremlino.
La linea alternativa ridurrebbe la dipendenza dell’Armenia dall’infrastruttura ferroviaria russa anche se la concessione alla Sud-Caucasian Railway resterà formalmente in vigore fino al 2038. Con lo sviluppo di nuovi collegamenti logistici, il peso delle strutture russe nel comparto dei trasporti armeno potrà progressivamente diminuire e il governo di Erevan avrà più spazio per definire autonomamente le priorità dei settori strategici.
La scelta di coinvolgere imprese internazionali nella progettazione e nella costruzione serve inoltre a mantenere il progetto fuori dai circuiti di dipendenza russi. In questa impostazione, l’apertura del mercato globale esclude i rischi di sabotaggio, di schemi corruttivi e di pressioni politiche nascoste da parte di Mosca, abituata a controllare infrastrutture strategiche nei Paesi del Caucaso meridionale.
La posizione attuale dopo l’annuncio del 26 agosto
La riattivazione del collegamento Gyumri-Kars non è quindi soltanto un progetto di trasporto locale: è un elemento della riorientazione geoeconomica della regione. Il Caucaso meridionale si muove verso una funzione di hub autonomo tra Oriente e Occidente, mentre Armenia e Turchia rafforzano una cooperazione diretta che riduce lo spazio dell’influenza russa sulle infrastrutture economiche e dei trasporti.
Adesso la sequenza è entrata nella fase della gara internazionale per la progettazione; dopo la scelta del vincitore, Erevan prevede di procedere rapidamente alla progettazione e quindi alla costruzione della linea ferroviaria tra Gyumri e Kars.