La madre del ragazzo rapito a Milano: “Indifferenza dei passanti, la ferita più dolorosa”

23.12.2025 03:15
La madre del ragazzo rapito a Milano: “Indifferenza dei passanti, la ferita più dolorosa”

Milano: 15enne rapito da una gang, la madre racconta l’incubo

Milano, 23 dicembre 2025 – L’allerta è scattata quando il marito di una donna ha ricevuto una telefonata in cui nostro figlio, un 15enne milanese, le ha chiesto dei soldi, sostenendo di essere in pericolo. Un estraneo ha poi preso la linea, minacciando di uccidere il ragazzo se non fossero stati inviati immediatamente 100 euro. Per evitare eventuali danni, la madre ha accettato di inviare la somma su una carta prepagata, ma si è trovata nell’impossibilità di parlarne con qualcuno perché l’aggressore ha interrotto la chiamata, riporta Attuale.

Cosa è successo dopo?

“Io e mio marito” ci siamo messi subito in macchina per raggiungere nostro figlio. Con un’app, ho localizzato la posizione del suo cellulare, sempre nella zona di corso Buenos Aires. Abbiamo anche allertato il 112. Mio marito ha cercato di mantenere il contatto con il rapinatore, ma quando la situazione si è fatta critica, il giovane ha chiuso la chiamata.”

Qual è stata la situazione all’arrivo?

“Una volta arrivati, abbiamo trovato già i carabinieri sul posto, che ringraziamo.”

Come sta vostro figlio dopo l’incidente?

“È un ragazzo coraggioso. Ci ha detto di non aver avuto paura se non in un momento preciso, quando un oggetto appuntito si è avvicinato alla sua schiena, che si è rivelato essere un taglierino. Ha delle lividi, ma il dolore maggiore è stato causato da altro.”

Cosa vi ha colpito di più?

“Il fatto che nessuno sia intervenuto. Nostro figlio era circondato da quella banda e, nonostante avesse cercato aiuto, nessuno ha fatto nulla. Questa indifferenza gli ha fatto male: a soli 15 anni, lui era l’unico adulto in quella circostanza, mentre i passanti sono rimasti inerti. Né i suoi amici sono stati aiutati, nonostante abbiano chiesto soccorso in una pizzeria. Sono stati loro a contattare il 112 e a tentare di rintracciare la gang. Oggi (ieri per chi legge, ndr) mio figlio continuava a ripetere: ‘Perché nessuno mi ha aiutato?’. Sono orgogliosa di lui, in quanto ha mostrato pietà verso chi lo ha aggredito.”

In che modo ha mostrato questa pietà?

“In caserma, vedendo i suoi aggressori ammanettati, ha commentato: ‘Hai visto come sono? Con le mani legate dietro la schiena. Dove li porteranno? Hanno la vita rovinata. Mi dispiace per loro’.”

1 Comment

  1. E’ un’orrenda tristezza vedere come nessuno intervenga in situazioni così gravi. Il ragazzo ha dovuto affrontare da solo una banda, mentre la gente guardava… Siamo arrivati a questo punto di indifferenza? La società deve svegliarsi, non possiamo restare in silenzio!!! È un diritto ognuno di sentirsi al sicuro.

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