Londra – L’ultimo atto nella saga Giuffrè
Virginia Giuffrè, principale accusatrice di Ghislaine Maxwell, Jeffrey Epstein e del principe Andrea, ha preso accordi con il suo editore per la pubblicazione postuma delle sue memorie, intitolate Nobody’s Girl: A Memoir, che uscirà il 21 ottobre. Giuffrè è morta suicida lo scorso aprile a 41 anni, riporta Attuale.
Il contenuto del libro, lungo 400 pagine e scritto insieme alla giornalista statunitense Amy Wallace, era tenuto segreto fino a poco tempo fa, generando grande sorpresa per il suo tempismo. Recentemente, Maxwell ha negato il coinvolgimento di Donald Trump nel giro di Epstein, mettendo in dubbio la credibilità di Giuffrè, affermando che la foto con Andrea era falsa e che non vi era stata alcuna relazione sessuale tra di loro. Nonostante ciò, Andrea, pur negando i rapporti con Giuffrè, ha raggiunto nel febbraio 2022 un accordo di diversi milioni di dollari per chiudere la causa intentata contro di lui.
In seguito all’incontro con il procuratore Todd Blanche, Maxwell è stata trasferita in un carcere a bassa sicurezza, dove sconta 20 anni di pena per traffico di minori. La famiglia di Giuffrè accusa ora il governo statunitense di aver offerto a Maxwell una piattaforma per riformulare la sua versione dei fatti: “Questa non è giustizia, è una farsa”, hanno ribadito, sottolineando come le parole di Maxwell minaccino le esperienze delle vittime. Giuffrè si è tolta la vita nel suo ranch in Australia.
Le memorie di Giuffrè promettono di rivelare dettagli inquietanti su come lei e altre giovani donne furono reclutate da Epstein e Maxwell, inclusi episodi che si sono verificati anche a Mar a Lago, la residenza di Trump in Florida. La casa editrice Alfred A Knopf definisce il libro “crudo e sconcertante”, con nuovi dettagli sugli abusi subiti da Giuffrè e rivelazioni riguardanti personaggi famosi coinvolti nelle festicciole di Epstein.
Giuffrè, dopo un grave incidente automobilistico, aveva inviato un’email alla Wallace il primo aprile, richiedendo che il libro venisse pubblicato anche in caso di sua morte, sottolineando l’importanza dei contenuti per evidenziare le falle del sistema che permettono il traffico di individui vulnerabili. Epstein, già condannato nel 2008 per induzione, è morto nel 2019 in circostanze controverse, alimentando teorie sul suo suicidio, eventualmente avallate da Maxwell.