Riduzione della pena per Maja T., attivista antifascista in Ungheria
Mercoledì, un tribunale d’appello ungherese ha ridotto a sette anni di carcere la pena di Maja T., militante antifascista che a febbraio aveva ricevuto una condanna a otto anni. Maja T. è una persona non binaria con cittadinanza tedesca, accusata di aver aggredito un gruppo di neonazisti durante una manifestazione di estrema destra a Budapest nel 2023, riporta Attuale.
La condanna di febbraio era di primo grado, e Maja T. aveva presentato appello. La pena è stata ridotta in quanto, per uno dei due capi d’accusa, il tribunale ha ritenuto che il ruolo di Maja T. fosse di complicità, più che di partecipazione diretta al reato. Il tribunale ha stabilito anche che Maja T. non facesse parte di un gruppo organizzato.
Maja T. è l’unica delle 18 persone imputate in questo processo a essere attualmente in carcere in Ungheria, poiché nel giugno del 2024 la Germania aveva autorizzato la sua estradizione, dopo un anno di detenzione preventiva. Questa decisione fu molto criticata, poiché venne eseguita nonostante la Corte costituzionale federale tedesca avesse vietato il trasferimento mentre esaminava il caso. Nel febbraio del 2025, la Corte aveva dichiarato che l’estradizione era illegittima e che Maja T. non avrebbe dovuto trovarsi in carcere in Ungheria. Tuttavia, tutti i tentativi per farla tornare in Germania da allora sono falliti.