La polizia del Minnesota accusa l’FBI di ostruzionismo nell’indagine sull’uccisione di una donna da parte dell’ICE

08.01.2026 22:55
La polizia del Minnesota accusa l’FBI di ostruzionismo nell'indagine sull'uccisione di una donna da parte dell'ICE

Accusa della polizia del Minnesota contro il governo sugli incidenti di Minneapolis

Mercoledì a Minneapolis, un agente dell’ICE ha ucciso una donna, scatenando un acceso dibattito sull’accaduto. La polizia del Minnesota (BCA) ha accusato il governo federale di averla estromessa dalle indagini, mentre la versione dell’ICE che giustifica l’uso della forza come legittima difesa è stata messa seriamente in discussione da ricostruzioni giornalistiche basate su video e testimonianze, riporta Attuale.

La BCA ha comunicato di essersi ritirata dall’indagine a causa dell’ostruzionismo dell’FBI, che le avrebbe negato accesso a prove e informazioni cruciali. Kristi Noem, segretaria alla Sicurezza nazionale, ha dichiarato che la questione riguarda la giurisdizione, ritenendo che questa sia di competenza federale. In risposta, il governatore del Minnesota, Tim Walz, del Partito Democratico, ha richiesto l’intervento della polizia statale e ha espresso la sua sfiducia verso il governo federale, accusandolo di aver diffuso informazioni fuorvianti riguardo all’incidente.

L’episodio ha suscitato proteste in città, che giovedì sono state disperse dalla polizia con gas lacrimogeni durante una manifestazione contro l’ICE. La tensione tra le agenzie statali e federali si sta intensificando, mentre i cittadini chiedono maggiore trasparenza e responsabilità per quanto accaduto.

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