La polizia israeliana consente ai fedeli ebraici di portare oggetti liturgici nella Spianata delle Moschee per la prima volta in decenni

21.01.2026 13:35
La polizia israeliana consente ai fedeli ebraici di portare oggetti liturgici nella Spianata delle Moschee per la prima volta in decenni

La polizia israeliana consente per la prima volta in decenni l’accesso ai fedeli ebraici sulla Spianata delle Moschee

Per la prima volta in decenni, la polizia israeliana ha autorizzato i fedeli ebraici ad accedere alla Spianata delle Moschee con oggetti liturgici, inclusi volantini contenenti istruzioni per la preghiera. Questa decisione è eccezionale, dato che l’accesso con tali oggetti è vietato sin dagli anni Sessanta, quando Israele occupò illegalmente Gerusalemme est, rendendo il sito un luogo di culto esclusivamente per i musulmani, riporta Attuale.

La Spianata, una delle aree sacre più rilevanti a livello globale, è oggetto di contesa tra ebrei e musulmani ed è significativa anche per la comunità cristiana. Da sempre, si basa su un delicato equilibrio: dopo la guerra dei Sei giorni del 1967, le questioni religiose relative al sito sono gestite da una fondazione musulmana giordana, mentre la sicurezza è di competenza israeliana. Sebbene ai fedeli ebraici sia permesso visitare il sito, è vietato pregare o portare oggetti religiosi, eccezion fatta per il Muro del Pianto, considerato un luogo di pellegrinaggio per gli ebrei; solo i musulmani possono pregare sulla Spianata.

Con l’insediamento di Itamar Ben-Gvir al ministero della Sicurezza, si sono verificati cambiamenti significativi. Ben-Gvir, noto per le sue posizioni estremiste, ha sempre espresso la necessità di espandere lo spazio per gli ebrei e ridurre quello per i musulmani, accompagnando tali affermazioni con gesti provocatori. Due settimane fa, ha nominato il generale Avshalom Peled come nuovo capo della polizia di Gerusalemme, considerato un suo alleato.

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