La principessa Kate: «Cosa mi ha insegnato la mia visita a Reggio Emilia su di noi e sui bambini»

19.06.2026 21:55
La principessa Kate: «Cosa mi ha insegnato la mia visita a Reggio Emilia su di noi e sui bambini»

Catherine, Principessa di Galles: “Dobbiamo dare priorità all’amore per aiutare i bambini”

La Principessa di Galles, Catherine, ha sottolineato l’importanza dell’amore nel processo di sviluppo dei bambini, affermando che tale approccio è fondamentale per costruire le capacità umane necessarie per prosperare nel contesto attuale. Durante una recente visita a Reggio Emilia, la principessa ha elogiato il modo in cui i bambini della città incarnano le migliori qualità dell’umanità, con la loro naturale apertura e curiosità che sono state per lei fonte di speranza, riporta Attuale.

Reggio Emilia è rinomata a livello mondiale per il suo approccio unico all’istruzione prescolare, trattando i bambini come membri reali della società. La città ha riconosciuto fin dai tempi della Seconda Guerra Mondiale il valore dei bambini, favorendo un ambiente in cui possono esprimere le proprie idee attraverso le loro “100 lingue”, un concetto che rappresenta le molteplici modalità di comunicazione che possiedono. Questo approccio ha permesso di sviluppare una comunità più ampia e interconnessa, in cui tutte le generazioni lavorano insieme per il bene comune.

«La città ha costruito il suo approccio sul principio dell’umiltà», ha evidenziato Catherine, aggiungendo che le competenze sociali ed emotive sono essenziali per sviluppare relazioni sane. I cittadini di Reggio Emilia hanno dimostrato che infanzie felici sono alla base di comunità felici, e che la vera connessione si basa sull’ascolto e sulla comprensione reciproca.

In un mondo sempre più digitalizzato, la principessa ha notato quanto sia cruciale la connessione umana genuina. Molti di noi avvertono il bisogno di riconnettersi con se stessi, con gli altri e con la natura. «Credo che la connessione ci radichi, riportandoci a noi stessi e al momento presente, a ciò che è reale e tangibile», ha spiegato. Creando spazi per l’esplorazione nella natura e favorendo la creatività, possiamo coltivare abilità ed emozioni che non possono essere digitalizzate, come l’empatia e l’amore.

Queste qualità fondamentali aiutano a relazionarsi con gli altri e a comprendere il proprio posto nel mondo. Ciò che rende l’infanzia così speciale è una forma di apertura che precede l’inibizione da parte della consapevolezza di sé e delle aspettative sociali. I bambini passano naturalmente dall’immaginazione alla realtà, dall’istinto all’espressione, e in essi riconosciamo non solo l’innocenza, ma anche una modalità di esistenza in cui mente, corpo e spirito coesistono armoniosamente.

«È essenziale preservare lo spirito dell’infanzia insieme a un sano sviluppo», ha concluso Catherine, sottolineando che i bambini non sono solo apprendisti di informazioni, ma vivono la gioia e l’amore attraverso esperienze autentiche. Quando sono incoraggiati a esplorare e a esprimersi liberamente, sviluppano non solo comprensione, ma anche un senso di identità e appartenenza.

Infine, Catherine ha esortato i genitori a prioritizzare l’amore in un mondo che spesso appare frenetico e frammentato, sottolineando l’importanza di ambienti amorevoli e nutritivi che aiutino i bambini a costruire le capacità umane necessarie per affrontare le sfide del mondo odierno.

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