La proposta del Pd per affrontare l’aumento dei costi dei centri estivi e la chiusura delle scuole – Video

19.06.2025 14:56
La proposta del Pd per affrontare l'aumento dei costi dei centri estivi e la chiusura delle scuole – Video

L’estate è finalmente arrivata e, con la chiusura delle scuole, molti genitori italiani si trovano a dover affrontare la medesima problematica: dove lasciare i bambini mentre lavorano? I centri estivi rappresentano una possibile soluzione, ma non è adatta a tutti, poiché le spese continuano a lievitare. Secondo un rapporto dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, la spesa media mensile per ogni bambino ammonta a 704 euro nelle strutture private, mentre si abbassa a 396 euro per quelle pubbliche. Alla luce di queste cifre, il 19 giugno, il Partito Democratico ha organizzato una conferenza stampa per evidenziare le problematiche associate alla gestione dei centri estivi, riporta Attuale. «In un’Italia apparentemente prospera, dove va un bambino che termina la scuola ma non è figlio della premier?», ha provocatoriamente chiesto il deputato del Pd Marco Furfaro, uno degli organizzatori dell’evento.

Il bonus baby-sitter

«Abbiamo superato il record di oltre 100 decreti legge, eppure questo governo ignora una questione cruciale per milioni di famiglie: come garantire supporto durante la chiusura delle scuole. Dove finiscono bambine e bambini? I costi dei centri estivi sono aumentati e hanno pesato notevolmente sui bilanci familiari», ha dichiarato Chiara Braga, capogruppo dem alla Camera. Erano presenti anche la vicepresidente Anna Ascani e Michela Di Biase, capogruppo del Pd in Commissione Infanzia e Adolescenza. In questa occasione, Di Biase ha rilanciato la sua proposta di legge che prevede l’istituzione di un contributo economico per le famiglie destinato a servizi di baby-sitting o attività extracurricolari per bambini. Questo progetto è informalmente conosciuto come “bonus baby-sitter”. «Le famiglie italiane non ce la fanno più: i costi dei centri estivi sono aumentati fino al 22% rispetto agli anni precedenti», ha commentato la deputata dem. Ne abbiamo discusso con lei.

1 Comment

  1. In conclusione, la questione della gestione dei centri estivi in Italia evidenzia una crescente preoccupazione tra le famiglie riguardo ai costi elevati e all’accessibilità di tali servizi. Con una spesa media mensile che varia drasticamente tra strutture private e pubbliche, le famiglie si trovano a dover affrontare un onere significativo. La recente conferenza del Partito Democratico ha messo in luce queste problematiche, suggerendo misure come il “bonus baby-sitter” per alleviare le difficoltà economiche delle famiglie. È evidente che un intervento mirato è necessario per garantire un supporto adeguato durante le chiusure scolastiche, assicurando che tutti i bambini, indipendentemente dalla loro situazione socio-economica, abbiano accesso a opportunità di cura e svago durante l’estate.

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