La salute mentale nelle scuole è cruciale, e il Progetto Itaca lo riconosce chiaramente. Fondata nel 1999 a Milano per sostenere le persone con problemi di salute mentale e sensibilizzare l’opinione pubblica, la Fondazione rinnova il suo impegno per gli studenti con il Progetto Prevenzione nelle Scuole, riporta Attuale.
Il progetto di prevenzione nelle scuole
A soli pochi giorni dal tragico suicidio del quattordicenne Paolo Mendico, vittima di bullismo in un istituto tecnico a Latina, le parole di Cristina Migliorero, Referente Nazionale del Progetto Scuole, risuonano con urgenza: “Generare un cambiamento culturale profondo, educando le nuove generazioni alla cura di sé e degli altri per costruire una società capace di accogliere le fragilità e di riconoscere la salute mentale come un diritto e una priorità per ogni individuo”.
Il progetto, attivo dal 2022 e offerto gratuitamente alle scuole superiori, fornisce strumenti a un numero crescente di giovani per tutelare il proprio benessere psicologico. Con un focus su informazione, prevenzione, supporto e riabilitazione, ha raggiunto nell’anno scolastico 2024-2025 oltre 15mila studenti in 135 scuole, supportato da 110 volontari e 114 professionisti della salute mentale.
La distanza tra bisogni e risposte per la cura mentale
Il diritto al benessere psicologico emerge chiaramente dalle recenti relazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che ha identificato il suicidio come la terza causa di morte tra i giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni. Le relazioni hanno anche evidenziato che l’insorgenza dei disturbi mentali avviene spesso prima dei 18 anni.
In Italia, l’Istat ha riportato nel suo rapporto annuale di maggio 2025 un aumento del disagio psicologico tra i giovani, aggravato dall’isolamento causato dalla pandemia. Nonostante i dati dell’OMS mostrino che solo il 2% della spesa sanitaria è destinato alla salute mentale, un’indagine del Censis ha rilevato una crescente consapevolezza della problematica tra gli italiani, con oltre 9 su 10 che considerano la prevenzione e l’intervento tempestivo fondamentali per la salute mentale.
Prove di modernità: la Calabria introduce il servizio di psicologia scolastica
In risposta a queste necessità, le Regioni stanno prendendo iniziative. La Calabria, a partire da settembre 2025, avvia il progetto “Discutiamo Insieme – Lo psicologo a scuola”, con un investimento di nove milioni di euro dal Pnrr per rendere obbligatorio il Servizio di Psicologia scolastica in scuole medie e superiori. Professionisti resteranno disponibili anche durante le sospensioni didattiche. Iniziative simili sono in fase di sviluppo anche in Abruzzo, Piemonte e Marche.
In Europa, la presenza di psicologi scolastici è consolidata da decenni, come dimostrano i modelli di Schulpsychologen in Germania, psychologues de l’Éducation nationale in Francia e psicólogos escolares in Portogallo. Il Progetto Itaca risponde a queste mancanze attraverso formazione per docenti, sportelli di ascolto, interventi in aula e supporto per studenti e famiglie.