La Dimissioni di Giancarlo Tancredi: Riflessioni e sfide future
Milano, 21 luglio 2025 – Un discorso carico di emozioni, tra rassegnazione e orgoglio, ha caratterizzato l’intervento dell’assessore dimissionario alla Rigenerazione urbana Giancarlo Tancredi, durante la sua partecipazione al Consiglio comunale. La sua uscita, segnata da un mix di amarezza e determinazione, ha lanciato un messaggio chiaro: i problemi emersi nell’inchiesta della magistratura non si risolveranno con il suo allontanamento, riporta Attuale.
“Ho sempre agito con integrità”
“Nella mia attuale posizione, mentre le indagini sono in corso, mi limito a presentare poche considerazioni,” ha affermato Tancredi. “Rimango estraneo a qualsiasi intento illecito e chiedo che siano gli organi giudiziari a giudicare la mia operato. È essenziale sottolineare che ho sempre rispettato valori etici sia nella mia vita professionale, che in quella personale, e ho sempre agito in modo leale nei confronti della città, dedicandomi con passione e amore ai miei doveri.”.
Tancredi ha inoltre espresso il rammarico per non poter finalizzare progetti importanti, evidenziando l’importanza della chiarezza e della giustizia. “Spero che la mia decisione possa contribuire a una maggiore serenità e chiarezza per la città,” ha aggiunto, mostrando segni di disappunto nei confronti delle forze di maggioranza, obiettando il loro atteggiamento durante questa difficile fase.
Un’Urbanistica in Evoluzione
“Con buona pace del principio di garantismo civile e democratico, l’unico principio attuale sembra essere quello di allontanare chi rappresenta un peso ingombrante per il governo della città,” ha commentato Tancredi. Ha rivendicato il suo operato, citando progetti significativi come l’Atlante dei Quartieri, destinatari di attenzione per il loro impatto sulla sostenibilità e sulla qualità urbana. Ha diffuso anche il concetto di housing sociale all’interno degli sviluppi privati, argomento che ha innescato discussioni animate tra gli operatori del settore.
Il Capro Espiatorio e le Prospettive Future
Tancredi ha criticato l’individuazione, da parte di alcune fazioni politiche, di un capro espiatorio per le responsabilità legate all’urbanistica di Milano. “Sarà interessante vedere come si evolverà la situazione dopo la mia uscita, specialmente in assenza di quella riforma urbanistica tanto attesa,” ha concluso, lasciando intendere che le sfide rimangono, e che il futuro dell’urbanistica milanese deve considerare un insieme complesso di fattori.
Prossimi Passi: Chi Prenderà il Suo Posto?
Le dimissioni di Tancredi hanno aperto la discussione su chi prenderà il suo posto in un momento critico. Tra i nomi circolanti vi è quello di Elena Granata, docente al Politecnico di Milano, la quale potrebbe portare una nuova prospettiva nel governo della città. Granata ha già criticato la tendenza della città verso uno sviluppo verticale, sottolineando che “l’ambizione di Milano non può essere quella di costruire grattacieli nei cortili”.
Con la nomina di un nuovo assessore alle porte, sarà fondamentale per il sindaco Sala scegliere qualcuno che possa affrontare le sfide rimaste e ripristinare la fiducia della cittadinanza nella pianificazione urbanistica di Milano.