Crisi di governo in Francia: il premier dimissionario Lecornu costretto a nuovi colloqui
Il premier francese, Sébastien Lecornu, ha annunciato le sue dimissioni dopo soli 13 ore dall’insediamento. La decisione ha scosso profondamente il panorama politico e i mercati finanziari, ma ora si trova costretto a seguire ulteriori direttive conferite dal presidente Emmanuel Macron. Quest’ultimo ha esortato Lecornu a condurre trattative finali entro domani sera per “definire una piattaforma di azione e di stabilità per il Paese”, riporta Attuale.
Lecornu ha accettato di svolgere questo compito, ma ha espresso chiaramente che, anche nel caso di un successo nella difficile ricerca di un compromesso, non desidera più ricoprire il ruolo di primo ministro. La sua breve esperienza al governo, durata appena 27 giorni, è stata sufficiente per chiarire le sue intenzioni.
Nella giornata di ieri, un clima di caos istituzionale ha caratterizzato gli sviluppi politici. Bruno Retailleau, capo dei Républicains, ha espresso indignazione a seguito della composizione del governo, denunciando che l’esecutivo “non riflette la rottura promessa.” Retailleau ha minacciato di convocare il comitato strategico del suo partito per discutere la situazione attuale, ritenuta inaccettabile dal resto delle formazioni politiche.
Le tensioni si sono intensificate con l’indizione di una riunione della destra gollista, durante la quale Lecornu è stato messo di fronte a un ultimatum: o il ministro Le Maire si ritira, o il partito si ritira completamente. La situazione è evoluta rapidamente, giungendo culminare nella decisione di Lecornu di dimettersi.
Le opposizioni perseverano nella critica contro Bruno Le Maire, il cui coinvolgimento nel nuovo governo ha sollevato resistenze, data la sua reputazione di “traditore” ai sensi del partito e la sua responsabilità nel marcato debito pubblico. Questi eventi hanno reso precaria la stabilità politica in Francia, spingendo le autorità a intervenire in modo prioritario.
In un susseguirsi di eventi, Le Maire ha annunciato il desiderio di ritirarsi dalla carica, offrendo così a Lecornu un’ulteriore possibilità per tentare di formare un nuovo governo. Macron ha accolto la notizia con favore, affermando che, se il problema era Le Maire, sarebbe meglio procedere senza di lui. Questa manovra ha portato a una serie di incontri tra Lecornu e figure influenti del partito, culminando nella promessa di nuovi colloqui entro mercoledì sera. Se Lecornu non riuscirà a formare un governo, il presidente Macron assumerà “le sue responsabilità”, secondo quanto dichiarato dall’Eliseo.