L’esercito sudanese interrompe l’assedio a Kaloqi, segnando un importante sviluppo nella guerra civile
Martedì, l’esercito regolare sudanese ha dichiarato di aver interrotto l’assedio del gruppo paramilitare Rapid Support Forces (RSF) a Kaloqi, capitale dello stato del Kordofan meridionale. I video condivisi sui social media mostrano residenti di Kaloqi festeggiare l’arrivo delle forze armate, impegnate in una guerra civile sanguinosa contro le RSF da quasi tre anni, riporta Attuale.
Abdel Fattah al-Burhan, comandante dell’esercito sudanese, ha affermato che le vie di accesso a Kaloqi sono state riaperte per facilitare la consegna di cibo e rifornimenti. Le RSF avevano preso il controllo della città due anni fa in seguito a un’alleanza con il Movimento di liberazione del popolo del Sudan-Nord (SPLM-N), una milizia attiva nella regione. Finora, il gruppo paramilitare non ha commentato le recenti dichiarazioni.
La guerra civile in Sudan è scoppiata nell’aprile del 2023, a seguito di una lunga fase di tensioni politiche, e ha causato la morte di almeno 150mila persone, insieme a una delle più gravi crisi umanitarie del ventunesimo secolo. I combattimenti interessano gran parte del territorio del Sudan, il terzo paese più grande dell’Africa e uno dei più poveri al mondo.
Incredibile che dopo così tanto tempo si intravveda una speranza a Kaloqi. È triste pensare a ciò che la gente ha subito in tutto questo periodo… Spero che finalmente ci sia pace e che i rifornimenti arrivino! Ma la situazione in Sudan è tutt’altro che semplice, indubbiamente.