La Cina rimuove nove dirigenti militari in un’ulteriore epurazione voluta da Xi Jinping

27.02.2026 10:35
La Cina rimuove nove dirigenti militari in un'ulteriore epurazione voluta da Xi Jinping

La Cina rimuove 19 dirigenti nell’ambito di epurazioni militari

La Cina ha rimosso 9 dirigenti appartenenti all’esercito, in un’ulteriore fase di epurazioni voluta dal presidente Xi Jinping, che a gennaio aveva destituito anche il generale Zhang Youxia, il secondo in comando dopo lo stesso Xi Jinping. Questa campagna, definita dal governo come iniziativa anticorruzione e di riforma dell’esercito, è vista da molti analisti come un tentativo di Xi di consolidare il proprio potere posizionando alle dirigenze persone a lui fedeli, riporta Attuale.

In aggiunta a queste rimozioni, altri 10 dirigenti non appartenenti all’esercito sono stati destituiti. Le motivazioni di queste epurazioni non sono chiare, ma si verificano in un momento strategico: la prossima settimana si svolgerà l’Assemblea Nazionale del Popolo, l’organo legislativo cinese che si riunisce annualmente a marzo, con il potere di legiferare sulle questioni cruciali. Le 19 persone rimosse non potranno partecipare a questo evento, in cui la delegazione militare ha visto una significativa riduzione a seguito delle epurazioni. Nel 2023, i membri dell’esercito presenti all’Assemblea erano 281, mentre oggi sono solo 243.

Tra i nomi più noti degli allontanati figura Ding Laifu, comandante della 73esima armata dell’esercito cinese, considerata da esperti militari una delle unità chiave in caso di un’eventuale invasione di Taiwan, l’isola autonoma rivendicata dalla Cina.

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