L’ex capo della Cia avverte: «Serve fermezza contro Putin, non stretta di mano»

21.08.2025 21:45
L’ex capo della Cia avverte: «Serve fermezza contro Putin, non stretta di mano»

Le dichiarazioni di Leon Panetta sull’Ucraina e Putin

DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE
NEW YORK – Durante il summit di Washington con i leader europei e il presidente ucraino Zelensky, è emersa l’importanza di fornire all’Ucraina garanzie di sicurezza. Leon Panetta ha affermato: «Il riconoscimento di dover garantire la sicurezza all’Ucraina è il risultato migliore. Anche se Trump ha dichiarato che non invierà soldati sul campo, Rubio cerca un modo per affrontare questa questione. La Russia non accetta l’idea di non avere diritto di veto. Tuttavia, è fondamentale chiarire che se ci sarà un’ulteriore invasione russa, la NATO risponderà»., riporta Attuale.

Panetta, ex direttore della CIA e del Pentagono, ha sottolineato l’importanza di non fidarsi di Putin, sottolineando che «la fermezza è cruciale». Ha dichiarato che il presidente Biden deve mostrare determinazione, altrimenti rischia di indebolire la propria posizione. «Ogni volta che afferma di intraprendere azioni nette, si ritira», ha continuato Panetta, citando l’esempio delle minacce non seguite da sanzioni concrete.

Panalta ha avvertito che senza un messaggio di fermezza, la guerra in Ucraina non potrà giungere a una conclusione. Ha esortato Biden a imporre sanzioni e a fornire supporto militare all’Ucraina entro un periodo definito se Putin non accetterà di incontrare Zelensky.

Quando gli è stato chiesto se un incontro bilaterale tra Putin e Zelensky sia una possibilità concreta, Panetta ha risposto che ciò potrebbe dipendere «dalla strana relazione tra Trump e Putin»; nonetheless, ha espresso preoccupazione sulla mancanza di progressi verso un cessate il fuoco, affermando che continuare a negoziare mentre la guerra infuria è difficile.

Panetta ha notato anche il ruolo di Marco Rubio nella task force sulle garanzie di sicurezza per l’Ucraina, affermando: «È fondamentale avere una presenza militare in Ucraina, sia per gli Stati Uniti che per l’Europa, come deterrente nei confronti della Russia».

Concludendo la sua analisi, ha osservato che la situazione attuale rappresenta un’opportunità di avviare discussioni serie tra europei e ucraini per trovare soluzioni a lungo termine, sottolineando che «un accordo non si realizza magicamente, ma richiede un impegno costante verso un obiettivo».

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