L’inchiesta sul delitto di Garlasco: indizi contro Sempio, ma prove insufficienti

12.12.2025 03:55
L'inchiesta sul delitto di Garlasco: indizi contro Sempio, ma prove insufficienti

Nuove Rivelazioni Sull’Inchiesta Del Delitto Di Garlasco

Roma, 12 dicembre 2025 – La nuova inchiesta sul delitto di Garlasco sta suscitando interrogativi sul futuro delle indagini. In attesa del mega incidente probatorio del 18 dicembre, gli indizi contro Andrea Sempio si stanno già accumulando. Il primo, lo scontrino, è rimasto irrilevante per quasi vent’anni e ora è visto come un possibile accesso alla colpevolezza. Tuttavia, uno scontrino, per definizione, è un reperto muto: non fornisce dettagli sulla dinamica né modifica la cronologia degli eventi. Non esiste alcun riscontro – visivo, biologico o tecnologico – che lo colleghi direttamente al luogo del delitto o al momento della tragedia. Un pezzo di carta, per diventare prova, deve restringere il campo delle indagini, non allargarlo. Qui, invece, non restringe nulla, e al contrario, rischia di alimentare un bias investigativo retroattivo. Si assiste a un ribaltamento del metodo: non sono i dati a guidare la conclusione, ma la conclusione stessa che piega i dati, riporta Attuale.

Il secondo indizio riguarda le chiamate: ci sono stati tre tentativi di contattare l’abitazione di Chiara Poggi e un amico, Marco, nei giorni precedenti al delitto. Nel 2007, si utilizzavano prevalentemente i telefoni fissi e si tendeva a insistere con più chiamate. Ciò che oggi può apparire ‘invadente’ era, all’epoca, la norma. Inoltre, quelle chiamate sono avvenute prima del delitto, il che esclude che possano aver servito a costruire un alibi, che tipicamente si forgia dopo il fatto. Il terzo elemento in discussione è l’aplotipo.

Qui, tuttavia, la scienza fornisce un chiarimento: si tratta di un aplotipo misto, parziale, ottenuto in singola replica e non consolidato. Un aplotipo indica una linea genealogica paterna, non identifica un individuo specifico: non dice ‘Sempio’, non indica colpevolezza, e non fornisce alcun valore individualizzante. Gli esperti stessi hanno sottolineato l’impossibilità di stabilirne l’origine o anche solo il momento di deposizione, rendendolo non utilizzabile in ambito forense.

Inoltre, manca un database per determinare quanti profili nella popolazione corrispondano a quell’aplotipo. Infine, vi è il movente, il quarto indizio che dovrebbe completare il quadro, ma qui la narrazione rivela le sue incertezze: Sempio e Chiara non avevano un rapporto diretto, non esiste alcun legame, né un contatto relazionale o psicologico. Senza un movente chiaro, ogni scenario alternativo deve basarsi su elementi solidi e oggettivi, e non può sostenersi su un aplotipo paterno, tre telefonate fuori contesto e uno scontrino che non comunica informazioni.

1 Comment

  1. Ma che assurdità! Solo uno scontrino e un aplotipo per accusare qualcuno??? Non si può basare un’intera inchiesta su simili prove, sembra più una serie tv che la realtà!!! E poi le telefonate, non avevano nemmeno un motivo chiaro. Ripeto: cosa stiamo facendo???

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