
Elena Chiorino ha rassegnato le dimissioni da assessore della Regione Piemonte, mentre si trova coinvolta nell’inchiesta della Dda di Roma sulla vicenda Delmastro, riporta Attuale. Questa decisione segue il suo abbandono dell’incarico di vicepresidente della giunta regionale, avvenuto il 25 marzo. Chiorino ha comunicato al presidente Alberto Cirio la sua scelta, definendola una responsabilità per il bene della Regione Piemonte, della maggioranza di centrodestra e del partito Fratelli d’Italia.
L’opposizione in Piemonte stava preparando una mozione di sfiducia nei suoi confronti. Secondo fonti di Repubblica, durante una riunione della giunta con i capigruppo, Cirio avrebbe chiesto a Chiorino di prendere una netta distanza dalla situazione riguardante Delmastro. Queste dimissioni si aggiungono a quelle di Cristiano Franceschini dalla giunta di Biella e sono il risultato dell’indagine che coinvolge Mario Caroccia e sua figlia, accusati di aver trasferito e reinvestito fondi del clan Senese nella società “Le 5 forchette”. In questa società. insieme alla figlia di Caroccia, Miriam, figuravano fino a poco tempo fa Delmastro, Chiorino e altri esponenti piemontesi di FdI.
«Non posso accettare che si colpisca la mia persona»
«Sono una persona perbene – ha dichiarato Chiorino nella nota di dimissioni – e non posso accettare che vengano strumentalizzate le evoluzioni di un’indagine che riguarda terze persone, e non la sottoscritta. Non posso accettare che, senza alcuno scrupolo, si tenti di colpire la mia persona, mettendo in discussione l’azione amministrativa portata avanti in questi anni e coinvolgendo, in modo irresponsabile, anche persone estranee». Ha inoltre affermato: «Faccio un passo indietro a testa alta – consapevole della mia correttezza e del lavoro svolto al servizio delle istituzioni. Continuerò a difendere le mie idee dal gruppo di Fratelli d’Italia e la mia onorabilità sociale e onestà personale, contro ogni eventuale forma di sciacallaggio, in tutte le sedi».