L’Islanda convoca l’ambasciatore statunitense dopo il post di Trump con mappa controversa

09.09.2026 09:35
L'Islanda convoca l'ambasciatore statunitense dopo il post di Trump con mappa controversa

Il ministro degli Esteri islandese convoca l’ambasciatore USA per il post di Trump

Il ministro degli Esteri islandese, Thorgerdur Katrín Gunnarsdóttir, ha convocato l’ambasciatore statunitense in Islanda, Billy Long, in seguito a un post condiviso dal presidente Donald Trump sul social network Truth. Il post mostrava una mappa in cui i colori della bandiera statunitense coprivano non solo tutto il Nordamerica, ma anche l’Islanda e la Groenlandia, quest’ultima parte del regno di Danimarca. La mappa era accompagnata dalla scritta “Stati Uniti d’America”, riporta Attuale.

Secondo la tv nazionale islandese RÚV, durante l’incontro con Long, Gunnarsdóttir ha dichiarato che il post di Trump è inaccettabile. La prima ministra islandese, Kristrún Frostadóttir, ha descritto il contenuto del post come un insulto agli islandesi, canadesi e groenlandesi. Anche Mette Frederiksen, prima ministra danese, ha criticato il post, sottolineando che il governo e la popolazione della Groenlandia hanno ripetutamente affermato di non voler diventare americani. L’ambasciata statunitense a Reykjavik non ha rilasciato commenti ufficiali in merito.

L’Islanda si trova a circa 500 chilometri a est della Groenlandia, che era diventata uno dei punti di interesse di Trump durante il suo secondo mandato presidenziale. L’Islanda è membro della NATO ma non dell’Unione Europea, avendo votato “no” in un referendum di fine agosto riguardante un’eventuale adesione. Nello stesso giorno, la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato una partnership per l’isola, con investimenti di 200 milioni di euro, per sottolineare l’importanza della Groenlandia per l’Unione Europea. Durante un discorso al World Economic Forum all’inizio dell’anno, Trump si era confuso, riferendosi alla Groenlandia come “Islanda” per ben quattro volte.

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