L’Uganda accetta migranti espulsi dagli Stati Uniti
Il governo dell’Uganda ha raggiunto un accordo con gli Stati Uniti per ricevere migranti espulsi, a condizione che non abbiano precedenti penali né siano minorenni non accompagnati. I trasferimenti privilegeranno persone migranti provenienti da altri paesi africani, ma restano alcune incertezze riguardo alla quantità di individui accolti. Il ministero degli Esteri ugandese ha descritto l’intesa come un “accordo temporaneo” senza fornire dettagli sulla sua durata, riporta Attuale.
Sin dal suo secondo mandato, il presidente Donald Trump ha sollecitato vari stati ad accogliere migranti espulsi come parte delle sue politiche contro l’immigrazione. L’esecutivo ugandese, sempre più autoritario, ha ammesso che questa intesa fa parte di trattative più ampie, inclusi aggiornamenti su tariffe commerciali annunciate da Trump. Per l’Uganda e altri paesi che hanno accettato tali richieste, questi accordi rappresentano un’opportunità per negoziare condizioni favorevoli con l’amministrazione statunitense.
Negli ultimi mesi, diversi paesi africani hanno accettato di ricevere migranti espulsi dagli Stati Uniti. Recentemente, il Ruanda ha seguito a ruota l’Eswatini e il Sud Sudan. Mercoledì, gli Stati Uniti hanno annunciato un accordo simile di durata biennale con l’Honduras, un paese dell’America centrale, e la settimana scorsa è stato concluso un accordo con il Paraguay, in Sud America.