Lula vince le elezioni in Brasile, Bolsonaro chiede l’annullamento del voto

26.10.2026 03:15
Lula vince le elezioni in Brasile, Bolsonaro chiede l'annullamento del voto

Tensione in Brasile dopo la vittoria di Lula

Massima tensione in Brasile dopo la vittoria di Luiz Inácio Lula da Silva, contestata nella notte dall’avversario Flávio Bolsonaro, che ha chiesto formalmente l’annullamento del voto, dopo che anche Donald Trump, dagli Stati Uniti, aveva messo in dubbio la regolarità dello spoglio, riporta Attuale.

Lula festeggia il suo 81esimo compleanno con una vittoria inaspettata su Bolsonaro jr, 45 anni, figlio dell’ex presidente Jair. Con una rimonta straordinaria, il leader indiscusso della sinistra brasiliana ha sorpassato lo sfidante di estrema destra con il 51,79% dei voti contro il 48,21%. Tuttavia, il mancato riconoscimento della sconfitta da parte dell’avversario, che ha subito presentato ricorso, mette a rischio una fase di grande instabilità nel Paese, dagli esiti imprevedibili.

Quando alle 21:09 ora locale (l’1:09 in Italia) il Tribunale elettorale ha confermato il risultato, nel centro di San Paolo è esplosa una festa incontenibile. Le bandiere rosse con l’effigie dell’ex sindacalista hanno riempito i tre chilometri dell’Avenida Paulista. Dopo circa un’ora, Lula è comparso davanti ai giornalisti all’Hotel InterContinental per un lungo discorso della vittoria: «È stata una sconfitta del negazionismo e della menzogna».

Lula ha criticato le Big Tech, affermando che in questa elezione ci sono state interferenze provenienti dall’esterno, e ha lanciato una stoccata a Donald Trump: «Questo Paese non accetta di essere il cortile di nessuno».

Flavio Bolsonaro ha immediatamente contestato la decisione del giudice del Tribunale elettorale, Cristiano Zanin, di prolungare l’apertura dei seggi di due ore, affermando: «È impossibile riconoscere i risultati elettorali, date le circostanze in cui si sono svolti tali eventi. Ci rivolgeremo al nostro team legale per chiedere l’annullamento di queste elezioni».

È stata la competizione più serrata nella storia del Brasile, che ha tenuto con il fiato sospeso i suoi 160 milioni di abitanti. Il canale WhatsApp dell’«Esercito di Lula» ha risposto alla chiamata, e il Nord-est ha confermato la fiducia nel suo enfant prodige, ribaltando il risultato del primo turno. È la prima volta che un candidato sconfitto al primo turno passa in vantaggio al ballottaggio, nonostante il sostegno degli 11 candidati sconfitti e le pressioni degli Stati Uniti, che tifavano per l’avversario.

Il giorno delle elezioni ha visto momenti di forte tensione. Lula ha protestato per la mancanza di autobus nello Stato di San Paolo, governato dalla destra, e ha chiesto di prolungare l’orario di apertura dei seggi per le persone a cui era stato impedito di votare. Poco prima della chiusura delle urne, il Tribunale Supremo ha deciso di estendere il voto di altre due ore.

Donald Trump ha inizialmente dichiarato: «Stiamo a guardare», per poi contestare apertamente la vittoria di Lula. Ora il Brasile resta l’ultimo baluardo della sinistra in America Latina, assieme a Messico e Uruguay. Tuttavia, Lula dovrà confrontarsi con un Congresso ostile, dove il Partito liberale dei Bolsonaro detiene la maggioranza relativa, aumentando il rischio di ingovernabilità.

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