Missione dell’Università di Torino in Uzbekistan si conclude oggi
Si chiuderà oggi, 4 settembre, la missione istituzionale dell’Università di Torino in Uzbekistan. A guidarla, la Rettrice Cristina Prandi e il Vice-Rettore per l’Internazionalizzazione, David Lembo, che si sono recati a Tashkent per rafforzare la collaborazione con la Kimyo International University e sviluppare nuove relazioni con il sistema uzbeko dell’alta formazione, della ricerca e dell’innovazione, riporta Attuale.
La missione si svolge in un Paese in rapida trasformazione economica, sociale e universitaria. Con quasi 38 milioni di abitanti, l’Uzbekistan ha registrato nel 2025 una crescita del PIL del 7,7%, mentre il numero degli studenti universitari è aumentato di sei volte rispetto al 2017.
La Kimyo International University, fondata nel 2018 nell’ambito della cooperazione tra Uzbekistan e Corea del Sud, conta attualmente 40 mila studenti con 38 corsi di laurea, 22 corsi magistrali e 29 programmi di dottorato distribuiti nelle sedi di Tashkent, Namangan e Samarcanda. Le cinque scuole accademiche, quali Medicina e Business and Finance, offrono numerosi punti di intersezione con il profilo multidisciplinare dell’Università di Torino.
La collaborazione si concentra principalmente sull’area biomedica, sulla formazione nelle professioni sanitarie e infermieristiche, e sulle discipline economiche e finanziarie, aprendo ulteriori prospettive nel diritto internazionale. Durante la visita, sono state approfondite le possibilità di sviluppo di attività congiunte di didattica e ricerca, programmi di mobilità per studenti, docenti e ricercatori, scambi accademici e iniziative di capacity building.
Particolare attenzione è stata dedicata all’area biomedica e alla formazione nelle professioni sanitarie. L’Università di Torino mette a disposizione la propria autorevolezza scientifica e l’esperienza nella formazione clinica per garantire che eventuali percorsi congiunti siano costruiti secondo criteri di qualità rigorosi e in coerenza con gli standard accademici e professionali italiani ed europei.
Un ulteriore asse di collaborazione riguarda le discipline economiche e finanziarie, focalizzandosi sui processi di trasformazione del sistema produttivo, sull’internazionalizzazione e sulla sostenibilità. La crescita economica del Paese e l’ampliamento delle relazioni con l’Europa rendono questo settore particolarmente rilevante per lo sviluppo dei rapporti tra Uzbekistan, Italia e Piemonte.
“Questa missione conferma la capacità dell’Università di Torino di costruire relazioni internazionali forti e durature”, ha commentato la Rettrice Cristina Prandi. “L’Uzbekistan sta attraversando una fase di forte crescita e guarda con interesse alla cooperazione accademica internazionale. UniTo non intende limitarsi a esportare singoli modelli formativi, ma vuole contribuire alla crescita reciproca, condividendo competenze, metodologie e standard di qualità. È questo il valore specifico che l’Università di Torino porta nelle relazioni tra il Piemonte e l’Uzbekistan”.
La missione ha acquisito una dimensione di sistema grazie alla presenza a Tashkent dell’Assessore alla Sanità della Regione Piemonte Federico Riboldi e del Presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Torino Ivan Bufalo, consentendo di connettere le competenze accademiche di UniTo con quelle del sistema sanitario e professionale piemontese.
La delegazione di UniTo ha anche incontrato l’Ambasciatore d’Italia in Uzbekistan, Guido De Sanctis, nel contesto di un incontro che ha messo l’Università al centro delle relazioni tra Italia e Uzbekistan. Con questa missione, UniTo intende consolidare la propria presenza in Asia Centrale e il proprio ruolo nelle relazioni accademiche tra Italia e Uzbekistan, già avviate nel Forum dei Rettori di Italia e Uzbekistan del 18 febbraio 2026 e sviluppate attraverso la successiva visita di una delegazione della Kimyo International University di Tashkent dell’8 maggio 2026.