Marjorie Taylor Greene si dimette dal Congresso: l’ex sostenitrice di Trump critica le sue scelte

22.11.2025 11:05
Marjorie Taylor Greene si dimette dal Congresso: l'ex sostenitrice di Trump critica le sue scelte

Marjorie Taylor Greene lascia il Congresso: dai complimenti a Trump alla critica severa

Marjorie Taylor Greene, deputata repubblicana della Georgia, ha annunciato venerdì le sue dimissioni dall’incarico, in un evidente passo indietro dalla sua precedente alleanza a sostegno di Donald Trump. In un post su Instagram, Greene ha dichiarato di avere troppo rispetto per se stessa e per la sua famiglia per affrontare ulteriori primarie piene di odio sostenute dal Presidente, per poi combattere e vincere le sue elezioni mentre il partito repubblicano rischia di perdere quelle di medio termine, riporta Attuale.

La decisione di Greene segna la fine di un percorso politico che l’ha vista trasformarsi da sostenitrice delle teorie del complotto a critica delle scelte del presidente. Negli ultimi mesi, è emersa una crescente distanza tra la deputata e Trump, culminata con la richiesta di rendere pubblici i documenti riguardanti il caso Epstein, un finanziere accusato di sfruttamento di minori, deceduto in carcere. Greene ha dichiarato che difendere le donne americane che sono state violentate a 14 anni non dovrebbe portare a essere etichettata come una traditrice.

In passato, Greene è stata un’esponente di primo piano del movimento ultra MAGA, facendo campagna a favore di Trump e attirando l’attenzione per la sua retorica incendiaria. Tuttavia, la sua critica sul sostegno militare degli Stati Uniti a Israele e sulla guerra a Gaza, in cui ha definito le azioni come un genocidio, ha segnato un cambiamento decisivo nel suo approccio politico.

Cresciuta con posizioni estremiste, Greene è stata eletta al Congresso nel 2020, divenendo uno dei volti più riconoscibili della destra americana. Gli anni a Washington hanno però contribuito a trasformare il suo approccio, avvicinandola a posizioni più moderate su alcuni temi e portandola a criticare direttamente le decisioni di Trump.

Questa rottura ha sollevato interrogativi sulla stabilità del supporto repubblicano al presidente e su come le divergenze interne possano influire sulla strategia del partito in vista delle prossime elezioni. La vicenda di Greene, che si ergeva come una figura centrale del conservatorismo americano, sembra ora rappresentare un punto di svolta significativo nel panorama politico repubblicano.

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