Masiello eletto presidente di UNITAB Europa: un italiano al vertice dei produttori di tabacco europei

24.09.2025 22:25
Masiello eletto presidente di UNITAB Europa: un italiano al vertice dei produttori di tabacco europei

Gennarino Masiello eletto nuovo presidente di UNITAB Europa al congresso di Napoli

ROMA – Con l’elezione di Gennarino Masiello come nuovo presidente, il 38° congresso di UNITAB Europa ha registrato un’alta partecipazione e numerosi contributi. Masiello, attuale vicepresidente nazionale di Coldiretti e Presidente di ONT Italia, guiderà l’Unione Europea dei Produttori di Tabacco, attiva dal 1952 nella difesa degli interessi del settore, riporta Attuale.

Masiello ha espresso gratitudine nei confronti delle delegazioni degli 11 paesi presenti, sottolineando l’importanza delle responsabilità che lo attendono. “UNITAB Europa rappresenta oltre 20mila imprese agricole e 50mila ettari di coltivazioni. Abbiamo un grande lavoro di fronte a noi, per quanto riguarda il mercato e le politiche per il tabacco. È fondamentale uniformare esperienze diverse e valorizzare approcci congiunti, come l’accordo di filiera Coldiretti-Philip Morris,” ha affermato.

Il Head of Leaf EU di Philip Morris Italia, Cesare Trippella, ha congratulato Masiello e ha evidenziato l’importanza del congresso nel confronto sulle sfide e opportunità per il settore tabacchicolo. “Investiamo in progetti per l’innovazione e la sostenibilità, e auspichiamo che l’Europa continui a favorire il nostro settore con scelte regolatorie giuste,” ha dichiarato.

Denis Pantini, esperto di agricoltura di Nomisma, ha descritto il valore economico della filiera tabacco-nicotina, che contribuisce significativamente alle entrate fiscali degli Stati membri dell’UE. L’Italia, con il 13,8% del gettito Ue da accise sui derivati del tabacco e il 30,1% della produzione europea, ha una posizione strategica, ma affronta il rischio di scomparire a causa della concorrenza sleale di mercati più aggressivi.

IL QUADRO ITALIANO

Secondo i dati ISTAT, il settore del tabacco in Italia ha prodotto oltre 150 milioni di euro nel 2024, generando circa 45.000 posti di lavoro. La superficie coltivata ha raggiunto gli 11.671 ettari con una produzione stimata di 43 milioni di chilogrammi, concentrata principalmente in Umbria, Veneto, Campania e Toscana.

Il congresso di Napoli ha visto la partecipazione di delegati, esperti e rappresentanti del Ministero dell’Agricoltura. È emerso che è cruciale rafforzare il dialogo con le istituzioni e stabilire relazioni chiare con il mercato. Gli intervenuti hanno sottolineato la necessità di politiche adeguate per sostenere il settore tabacchicolo, in particolare in vista della nuova PAC.

Nicola Caputo, assessore all’Agricoltura della Regione Campania, ha affermato che, nonostante le difficoltà europee, la filiera riesce a resistere. Simona Meloni, assessore al PNRR dell’Umbria, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di bilanciare produttività e sostenibilità ambientale, avvertendo delle conseguenze negative delle politiche attuali sulla tabacchicoltura.

Il sottosegretario all’Agricoltura Patrizio Giacomo La Pietra ha ribadito l’importanza di assicurare acquisti di tabacco dagli agricoltori e la necessità di stabilità per il settore. L’evento ha messo in evidenza il ruolo delle manifatture nella stabilità della filiera, con richieste di impegni pluriennali da parte dei grandi gruppi industriali.

La presenza di eurodeputati come Pina Picierno, Stefano Bonaccini, Salvatore De Meo e Paolo Borchia sottolinea l’importanza del congresso per la futura competitività e sostenibilità dell’industria tabacchicola europea.

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