Roma, 14 ottobre 2025 – “Rilanciare la soluzione di uno stato per ciascuno per i due popoli, l’unica condizione per pace e sicurezza duratura”. Questo è il messaggio principale diffuso dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella al termine di un incontro privato con Papa Leone XIV, che si è recato al Quirinale, riporta Attuale.
Dopo un colloquio di trenta minuti, il Pontefice e il Capo dello Stato si sono scambiati doni. Il Papa ha donato una copia della “Dilexi Te” e un mosaico del Colosseo della scuola vaticana, mentre Mattarella ha offerto un’acquaforte del XVII secolo e una biografia di Santa Rosa da Lima. I leader si sono poi recati nella Cappella dell’Annunziata, famosa per ospitare la Madonna del Cucito di Guido Reni.
Mattarella ha commentato: “È un privilegio e motivo di grande emozione accoglierla al Quirinale. Questa cerimonia vuol suggellare il legame imprescindibile tra Santa Sede e Italia”.
“Viviamo tempi di grande difficoltà”, ha proseguito il presidente, sottolineando come “il secondo dopo guerra aveva saputo puntare sul multilateralismo, sistema che sembra progressivamente accantonato. La logica del più forte sembra talvolta prevalere, e la dignità di gruppi e popoli è sovente calpestata”.
“Non vogliamo arrenderci a una prospettiva di una società dominata da oligarchi, dominata dal censo”, ha continuato il Capo dello Stato, aggiungendo che “a farne le spese sono sempre i più vulnerabili, soprattutto bambini e giovani. Non è accettabile che venga sottratto il futuro a intere generazioni. Spesso a pagare un prezzo alto nelle guerre sono le comunità cristiane, prese di mira per il ruolo di stabilizzazione e di moderazione che tradizionalmente esercitano, in particolare nel Vicino Oriente”.
“Oggi c’è ‘una scintilla di speranza’ – come Vostra Santità ha rimarcato – che va sostenuta con convinzione. La liberazione degli ostaggi rimasti in vita è di grande valore e coinvolge chi ha a cuore civiltà e dignità delle persone, rivolgendosi a coloro che sono morti in quella crudele condizione di prigionia. Il cessate il fuoco a Gaza consente di iniziare a riparare a quella popolazione civile, così provata da brutale sofferenza”, ha dichiarato Mattarella. Ha poi menzionato la guerra in Ucraina, evidenziando come “l’aggressione russa su larga scala, a distanza di quasi quattro anni, continui a mietere vittime civili, seminando morte e distruzione, gettando un’inquietante ombra di insicurezza sull’intero continente europeo”.
La “pace comincia da ognuno di noi” e “per questo è così essenziale disarmare gli animi e le parole. Fuggire dall’esaltazione dei contrasti”, ha concluso il presidente.
L’intervento del Papa
Successivamente, Papa Leone XIV ha rilasciato una dichiarazione al Quirinale, evidenziando “il forte legame che unisce la Sede di Pietro al popolo italiano” e i “cordiali rapporti bilaterali che intercorrono tra l’Italia e la Santa Sede, stabilmente improntati a sincera amicizia e fattiva mutua collaborazione. Si tratta, del resto, di un felice connubio che ha le sue radici nella storia di questa Penisola e nella lunga tradizione religiosa e culturale di questo Paese”. Ha ringraziato Mattarella “per l’invito a venire qui, al Quirinale, Palazzo a cui tanto sono legate la storia della Chiesa Cattolica e la memoria di numerosi Pontefici”.
“Viviamo tempi in cui, accanto a tanti segni di speranza, molte sono le situazioni di grave sofferenza che feriscono l’umanità a livello mondiale e richiedono risposte urgenti e lungimiranti”, ha proseguito Papa Leone. “Il primo impegno che desidero richiamare è quello per la pace”, ha sottolineato il Pontefice.
Il Papa ha poi esaminato la situazione delle famiglie, rilevando il “notevole calo della natalità”: “Vorrei sottolineare l’importanza di garantire a tutte le famiglie il sostegno indispensabile di un lavoro dignitoso, in condizioni eque e con attenzione alle esigenze legate alla maternità e alla paternità”. Ha aggiunto: “Facciamo tutto il possibile per dare fiducia alle famiglie, soprattutto alle giovani famiglie, perché possano guardare serenamente al futuro e crescere in armonia”.
Papa Leone XIV ha concluso il suo intervento enfatizzando “la fondamentale importanza, ad ogni livello, del rispetto e della tutela della vita, in tutte le sue fasi, dal concepimento all’età avanzata, fino al momento della morte. Auspico che continui a crescere questa sensibilità – ha detto – anche per ciò che riguarda l’accessibilità delle cure mediche e dei medicinali, secondo le necessità di ciascuno”.
Che notizia incredibile! Sembra che oggi più che mai abbiamo bisogno della pazienza e della saggezza di leader come Mattarella e Papa Leone XIV. La sicurezza nel mondo è appesa a un filo, ma la vera pace deve partire da noi stessi. Dobbiamo lavorare per un futuro migliore per i nostri figli, altrimenti cosa stiamo facendo?