La situazione in Medio Oriente è caratterizzata da una «crisi di cui non si intravede lo sbocco, con gravissime conseguenze sulle popolazioni», riporta Attuale.
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha espresso le sue preoccupazioni durante una lectio magistralis all’Università di Salamanca in Spagna, dove ha ricevuto l’onorificenza accademica di Dottore honoris causa. «La pace non coincide con qualsiasi equilibrio ma si realizza in presenza di condizioni di giustizia e di inclusione», ha dichiarato. Mattarella ha sottolineato l’importanza dell’articolo 2 della Carta delle Nazioni Unite, che impone ai membri di astenersi dall’uso della forza nelle relazioni internazionali. Secondo lui, questo principio deve guidare le azioni degli Stati al fine di evitare conflitti: «La legittima difesa e le misure autorizzate dal Consiglio di Sicurezza» sono le uniche eccezioni consentite.
Mattarella: «L’Europa non verrà smantellata, ritrovare il coraggio dei leader»
Il Capo dello Stato ha anche ribadito che «L’Europa trova il suo fondamento nella dignità umana, nella solidarietà, nei valori civili». Ha evidenziato la solidità di queste basi, nate da secoli di pensiero illuminato, e ha rassicurato che «non cederanno agli attacchi di quanti vorrebbero smantellare la costruzione europea». Mattarella ha esortato a «ritrovare l’ambizione dei leader» che nel 1951 ribadirono l’importanza di un’Europa unita per la pace, un concetto chiave riaffermato dalla Carta di San Francisco.
«Medio Oriente, crisi in cui non si intravede lo sblocco»
Inoltre, il presidente ha parlato dell’«assalto russo all’Ucraina», enfatizzando l’idea che «l’aggressione possa essere regolarmente praticata nei rapporti internazionali». Ha criticato il sanguinoso attacco del 7 ottobre 2023, collegando la situazione all’«Iran, Libano, l’intera regione medio-orientale e del Golfo», attualmente sotto il peso di «un arco di crisi di cui non si intravede lo sbocco, con gravissime conseguenze sulle popolazioni».