Maxi campagna di Conserve Italia: 1.400 persone per la raccolta dei pomodori

06.08.2025 18:35
Maxi campagna di Conserve Italia: 1.400 persone per la raccolta dei pomodori

La Grande Campagna di Raccolta dei Pomodori di Conserve Italia

BOLOGNA – La campagna di raccolta e trasformazione del pomodoro avviata da Conserve Italia, un’importante cooperativa italiana, sta facendo registrare risultati notevoli. Iniziata a metà luglio, questa iniziativa si concluderà a fine settembre e mira a trasformare ben 515.000 tonnellate di pomodoro 100% italiano, come confermato da recenti aggiornamenti. Questo volume rappresenta un incremento del 19,5% rispetto all’anno precedente e proviene da coltivazioni dislocate su oltre 6.000 ettari in diverse regioni chiave, tra cui Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Umbria, Puglia e Basilicata, riporta Attuale.

Assunzioni e Potenziamento degli Stabilimenti

Per garantire la realizzazione di questi ambiziosi obiettivi, sono stati assunti oltre 1.400 lavoratori stagionali per ottimizzare le operazioni nei cinque stabilimenti dedicati alla raccolta e trasformazione del pomodoro. A Pomposa, in provincia di Ferrara, hanno trovato impiego più di 550 addetti, con un programma di lavorazione che prevede il trattamento di 260.000 tonnellate di pomodoro. Inoltre, altri 70 lavoratori sono stati assunti presso lo stabilimento di XII Morelli per gestire la trasformazione di 38.000 tonnellate, mentre a Ravarino (Modena) sono stati assunti ulteriori 120 stagionali, con un obiettivo di trasformazione di 80.000 tonnellate, inclusa una quota di 18.000 tonnellate di pomodoro biologico. Ad Albinia (Grosseto), 200 lavoratori stanno assistendo un programma di 84.000 tonnellate, mentre a Mesagne, nel Brindisino, si prevedono 53.000 tonnellate, principalmente di pomodoro lungo per la produzione di pelati.

Innovazioni Tecnologiche e Sostenibilità Ambientale

Uno degli aspetti più significativi di questa campagna è l’inaugurazione di tutti i cinque nuovi evaporatori a ricompressione meccanica, denominati ‘Thor’, frutto di un investimento strategico di 25 milioni di euro, parte di un piano complessivo da oltre 86 milioni. Questi impianti favoriscono una riduzione annuale di circa 12.000 tonnellate di emissioni di CO2 e un miglioramento della qualità dei prodotti trasformati. Allo stesso tempo, garantiscono una maggiore efficienza energetica e un minore consumo idrico, contribuendo così a rendere i processi più sostenibili e vantaggiosi per gli operatori, come riportato dalla sede di San Lazzaro.

Presso lo stabilimento di Pomposa, uno dei più grandi in Europa per la lavorazione di conserve vegetali, sono in atto ampliamenti del magazzino automatico, che sarà capace di accogliere fino a 120.000 posti pallet. Sono altresì stati implementati sistemi automatizzati per gestire le merci internamente, utilizzando 23 mezzi a guida autonoma. Questo continuo investimento evidenzia l’impegno di Conserve Italia nel massimizzare il valore delle materie prime conferite dai produttori italiani, sottolineato dalle dichiarazioni del presidente Maurizio Gardini.

Fattori Esterni e Impegno per il Futuro

L’avvio di questa campagna è stato influenzato da condizioni meteorologiche sfavorevoli, in particolare da piogge primaverili che hanno causato dei ritardi nei trapianti. Tuttavia, Gardini ha assicurato un supporto costante ai produttori, sottolineando la solidità e l’affidabilità dell’organizzazione. Le innovazioni in ambito industriale, logistico e agronomico che stanno accompagnando questa campagna permetteranno di portare sui mercati mondiali un pomodoro sempre più sostenibile, al contempo buono e tracciato dalla semina fino al prodotto finale.

Il direttore generale Pier Paolo Rosetti ha concluso sottolineando l’importanza degli investimenti volti a garantire e migliorare la qualità e la sostenibilità del pomodoro, elemento centrale della tradizione gastronomica italiana e del made in Italy.

1 Comments

  1. Ma dai, 515.000 tonnellate di pomodoro? È un bel po’! E pensare che ci sono così tante persone dietro a tutto questo lavoro. La qualità del pomodoro italiano è insuperabile, ma mi chiedo se chi lavora nei campi è davvero tutelato come si deve… Speriamo!

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