Media americani rifiutano le nuove restrizioni del Pentagono sulle comunicazioni con i giornalisti

14.10.2025 10:05
Media americani rifiutano le nuove restrizioni del Pentagono sulle comunicazioni con i giornalisti

Nuove restrizioni per i media statunitensi: una minaccia per la libertà di stampa

Alcuni dei più influenti media statunitensi, tra cui il New York Times, il Wall Street Journal, il Washington Post e la CNN, hanno annunciato che non aderiranno alle nuove restrizioni imposte dall’amministrazione di Donald Trump per i giornalisti che operano nel settore del ministero della Difesa. Queste norme limitano la libertà di stampa, imponendo al personale militare di ottenere un’approvazione prima di interagire con la stampa, creando un clima di incertezza e controllo. I media hanno tempo fino alle 17 di martedì (le 23 in Italia) per adattarsi; in caso contrario, dovranno rinunciare ai pass stampa per il Pentagono, consentendo così un accesso limitato ad alcune aree dell’edificio, riporta Attuale.

Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha frequentemente criticato i media che considera più progressisti, accusandoli di fornire una copertura non obiettiva dell’amministrazione Trump. Hegseth ha tentato di limitare l’accesso dei giornalisti a informazioni strategiche, e da quando è entrato in carica, ha anche trasferito le postazioni di alcuni media, come Politico e la radio pubblica NPR, a outlet più conservatori, giustificando tale scelta con un “programma di rotazione annuale”.

Questa tendenza repressiva non è nuova; anche Trump ha attuato un approccio simile nei confronti dei media che considera ostili. Ha minacciato di ritirare le concessioni televisive alle reti che trasmettono contenuti critici nei suoi confronti, e ha avviato cause legali contro vari quotidiani ed emittenti, chiedendo risarcimenti miliardari per diffamazione.

1 Comments

  1. Ma che schifo… Limitare la libertà di stampa è un attacco grave alla democrazia! Se i media non possono fare il loro lavoro, come possiamo fidarci delle informazioni? In Italia abbiamo visto cose simili… E il futuro è preoccupante!!!

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