Confronto acceso tra Meloni e l’Associazione nazionale magistrati sulla riforma della Giustizia
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso forti critiche verso l’Associazione nazionale magistrati (Anm) durante un’intervista al Tg1, descrivendo la loro posizione come disallineata dalle reali esigenze della giustizia italiana. «A memoria, non ricordo una volta in cui sia stata favorevole a qualsiasi riforma della Giustizia. La loro idea è che tutto vada benissimo, ma non è l’idea che abbiamo noi della giustizia e credo nemmeno dei cittadini», ha dichiarato. Queste affermazioni seguono l’approvazione della riforma, avvenuta giovedì 30 ottobre, che introduce significative modifiche al sistema giudiziario, riporta Attuale.
Il segretario generale dell’Anm, Rocco Maruotti, ha prontamente risposto, affermando che «questa riforma non ha nulla a che fare con l’efficienza della giustizia». Ha sottolineato che l’idea che la riforma possa rendere i processi più rapidi e le sentenze più giuste è fuorviante. «L’Anm ha avanzato numerose proposte per migliorare l’efficienza della giustizia, ma sono rimaste inascoltate da un governo che ha preferito puntare tutto su una revisione degli equilibri costituzionali», ha aggiunto Maruotti, criticando l’approccio del governo nel controllare la magistratura.
Un comitato di difesa della Costituzione sarà presentato domani presso la sede dell’Anm a Roma. L’evento vedrà la partecipazione di personalità del diritto e rappresentanti politici in opposizione alla riforma.
Meloni sulla consultazione popolare
Meloni ha definito la riforma come un’opportunità storica per realizzare una giustizia più efficiente. «La separazione delle carriere significa rafforzare la terzietà del giudice e garantire un processo più giusto», ha spiegato. Prima di entrare in vigore, la riforma dovrà essere confermata tramite un referendum popolare. Meloni ha chiarito che la consultazione deve avere come focus la giustizia, poiché, secondo la sua visione, «non ci saranno in ogni caso conseguenze per il governo». La premier ha invitato i cittadini a esprimersi e ha ribadito che coloro che credono nella necessità di un cambiamento voteranno «sì» alla riforma.
Reazioni di Marina Berlusconi
Commentando l’approvazione della riforma, Marina Berlusconi, presidente di Fininvest e Mondadori, ha affermato che si tratta di una «vittoria» che rappresenta un passo significativo per la democrazia italiana. Ha dedicato il successo al padre, Silvio Berlusconi, riconoscendo il suo impegno e la sua determinazione nella lotta per una giustizia equa.
Celebrazioni di Forza Italia
Forza Italia ha festeggiato in piazza Navona a Roma, circondata da bandiere del partito e una gigantografia di Silvio Berlusconi. Durante l’evento, l’ex assessore comunale Antonio Lattanzi, figura controversa, ha incoraggiato la partecipazione al referendum. I leader di Forza Italia, come Maurizio Gasparri e Paolo Barelli, hanno sottolineato l’importanza storica della riforma e il loro impegno per mantenere la giustizia al centro del dibattito politico italiano.