La Germania e la sfida dell’ordine mondiale: il discorso di Merz alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco
DALLA NOSTRA INVIATA
MONACO – Nella giornata inaugurale della 62esima Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha finalmente risposto alle provocazioni dell’operatore JD Vance, esprimendo una visione disillusa riguardo finora stabiliti rapporti con gli Stati Uniti. Questo discorso sottolinea la necessità di ricostruire legami, a beneficio di tutte le parti coinvolte, riporta Attuale.
Merz ha dichiarato che il mondo attuale non è soltanto “in demolizione”, come sottolinea il titolo della conferenza. Egli sostiene che “quest’ordine non esiste più” e che per l’Europa “è finita la vacanza dalla Storia”. Questo messaggio è stato in parte condiviso da Emmanuel Macron, presente anche lui al forum.
Secondo Merz, gli Stati Uniti non possono rallegrarsi della situazione attuale. Ha osservato che, dopo la caduta del Muro di Berlino, “il momento di leadership unipolare degli Usa è finito da tempo”, suggerendo che la loro pretesa di dominanza sia sotto schiaffo, anzi potrebbe essere “già stata dissipata”, a favore della Cina. Inoltre, gli Usa, nel tentativo di rispondere a questa nuova era, hanno spinto il mondo verso una fase di pericoli, in cui le potenze si confrontano in una partita a somma zero. Merz ha avvertito che anche per gli Stati Uniti è vantaggioso avere amici.
Il cancelliere ha lavorato intensamente sul suo discorso per una settimana e, durante il suo intervento al Bayerischer Hof — sede della conferenza, che accoglie leader di Stato e di governo, ministri ed esperti — ha posto l’attenzione sulla necessità di un rafforzamento dell’Europa sia economicamente che militarmente, per proteggere i propri valori.
In un attacco al clima culturale statunitense, Merz ha aggiunto che “la guerra culturale del movimento Maga non è la nostra”. Ha dichiarato che la libertà di espressione cessa quando attenta alla dignità umana e alla Costituzione. Ha anche espresso il suo disaccordo con il protezionismo e i dazi, applaudendo invece gli accordi sul clima e il supporto all’Organizzazione Mondiale della Sanità. Mentre invitava gli Stati Uniti a continuare a collaborare in seno alla NATO, opportunamente ha rassicurato l’Europa sul fatto che “la Germania non cerca l’egemonia”, concludendo il suo intervento ammonendo sui rischi di un ordine globale privo di regole.
Macron, che è salito sul palco successivamente a Merz, ha rispecchiato molti dei concetti espressi dal cancelliere tedesco, sottolineando l’importanza di un’Europa positiva e meno autocritica. Ha criticato duramente le opinioni disfattiste riguardanti il conflitto in Ucraina, affermando che la Russia è “indebolita” dalla guerra e “completamente dipendente dalla Cina”. Macron ha enfatizzato la partecipazione dell’Europa ai tavoli di pace, dichiarando: “Faremo parte della soluzione”. Ha inoltre insistito sulla necessità di accelerare nei settori critici della geopolitica e ha avvertito di un’Europa “più audace” che contribuirà a rafforzare la relazione con gli Stati Uniti, facendosi rispettare come partner.
Altri oratori hanno partecipato alla conferenza, tra cui Mark Rutte, il quale ha lodato gli Stati Uniti per la loro influenza positiva sui risultati europei. Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha confermato l’alleanza di idee tra Germania e Italia. Attualmente, una delegazione USA di 60 membri è presente per dimostrare che esiste un’America al di là di Trump. Marco Rubio parlerà oggi, fornendo ulteriori spunti su come questa nuova Europa, meno spaesata, può interagire sul palcoscenico globale.