Fine del mandato di Michael D. Higgins: 14 anni di presidenza irlandese
Lunedì termina il secondo mandato del presidente irlandese Michael D. Higgins, che lascia l’incarico dopo 14 anni nella sua funzione. Nel corso della sua presidenza, ha vissuto momenti chiave della storia irlandese, diventando una figura centrale nel dibattito pubblico. Higgins ha abolito la convenzione di “presidenza silente”, assumendo un ruolo più attivo e politico, e la nuova presidente, l’indipendente di sinistra Catherine Connolly, proseguirà su questa strada, riporta Attuale.
Eletto per la prima volta nel 2011 come candidato dei Laburisti, e nuovamente nel 2018 da indipendente con il maggior numero di voti mai registrato, Higgins ha espanso il suo consenso oltre la sua area progressista. Non esistono sondaggi ufficiali sul suo tasso di approvazione, ma secondo un’indagine di YouGov del 2019, era considerato l’uomo più ammirato in Irlanda, subito dopo David Attenborough e Barack Obama. La sua popolarità è accresciuta anche per il suo aspetto distintivo e la presenza dei suoi cani nelle foto pubbliche.
Il giornalista Riccardo Michelucci, esperto d’Irlanda, ha affermato che Higgins ha portato una dimensione più politica alla carica, esprimendo una forma di “moral leadership” su temi cruciali come povertà, migrazione, cambiamento climatico e memoria storica, sempre con una voce autonoma e coerente.
Higgins ha sempre mostrato un approccio diretto. Nel 2013, dopo un discorso al Parlamento Europeo dove criticava il capitalismo, ha rilasciato un’intervista al Financial Times, sollecitando le istituzioni europee a rispondere all crisi economica con l’emissione di titoli di stato europei, un tema controverso all’epoca.
Nel suo mandato, non sono mancati commenti controversi, come la definizione di Fidel Castro “un gigante tra i leader mondiali” e la condanna della guerra di Israele nella Striscia di Gaza, che ha descritto come un genocidio, nonché la richiesta di esclusione di Israele dalle Nazioni Unite.
L’ex ministro Frank Cluskey ha ironicamente osservato che “quando si tratta di guidare il Partito Laburista o salvare il mondo, Michael D. sceglie sempre l’opzione più facile”, mostrando la sua preferenza per il ruolo di attivista piuttosto che di politico tradizionale. Nel 2012, ha chiesto un’indagine sulla morte di una donna per setticemia, negandole l’interruzione di gravidanza, e ha criticato il governo per la crisi abitativa dell’Irlanda.
Higgins ha anche segnato la storia irlandese, essendo il primo presidente a visitare il Regno Unito nel 2014, e sotto la sua presidenza sono stati approvati referendum storici per la legalizzazione dei matrimoni omosessuali e dell’aborto, cambiamenti significativi in un paese con radicata tradizione cattolica.
La sua visibilità internazionale e il suo eloquio affabile hanno contribuito a questa fama, con la professoressa Gail McElroy che sottolinea come sia diventato popolare per il suo attaccamento alle arti e la sua carriera accademica, che include la pubblicazione di raccolte di poesie.
In conclusione, Jane Matthews, giornalista del Journal, evidenzia che Higgins ha espanso il ruolo del presidente, conferendogli un peso politico che prima non aveva. Anche se è presto per giudicare la sua eredità, è probabile che sarà ricordato come un difensore delle persone marginalizzate, mentre ora si prepara a ritirarsi nel suo ruolo privato, con la promessa di portare i suoi cani a casa.