Mimmo Lucano dichiarato incandidabile per le regionali in Calabria a causa della Legge Severino

09.09.2025 12:15
Mimmo Lucano dichiarato incandidabile per le regionali in Calabria a causa della Legge Severino

Domenico “Mimmo” Lucano, europarlamentare di Avs e ex sindaco di Riace, non potrà candidarsi alle prossime elezioni regionali in Calabria, fissate per il 5 e 6 ottobre, a seguito della decisione delle commissioni elettorali dei tribunali di Reggio Calabria e Cosenza. La causa dell’incandidabilità è legata alla Legge Severino, che vieta a chi ha subito condanne definitive di partecipare a cariche elettive, riporta Attuale.

Lucano, che ha ricevuto una condanna a 18 mesi di reclusione (pena sospesa) per falso nel contesto di un’inchiesta sui fondi per l’accoglienza dei migranti a Riace, non potrà quindi proseguire nella sua corsa da capolista nella sua regione. Questa sentenza ha ridotto sensibilmente la pena rispetto ai 13 anni inizialmente inflitti dai giudici di primo grado, confermando però la condanna in appello.

L’avvocato: «Ho provato a convincerlo a non candidarsi»

Andrea Dacqua, legale di Lucano, ha dichiarato: «La legge Severino è controversa ma ho cercato di convincere Lucano a non candidarsi». In risposta alla decisione dei tribunali, Lucano ha annunciato un ricorso in Corte d’Appello, affermando: «Ovviamente abbiamo fatto ricorso ma questa situazione un po’ mi spegne l’entusiasmo. In ogni caso continuerò a sostenere con fortissima convinzione la lista di Avs e il candidato a presidente della Regione Pasquale Tridico». Attualmente, è pendente anche il ricorso riguardante la sua decadenza da sindaco di Riace, anch’essa dovuta alla legge Severino, notificata all’ex sindaco lo scorso luglio.

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