Mollicone (FdI): “Il cinema deve essere libero, riforma in arrivo dal governo”

31.08.2025 01:45
Mollicone (FdI): “Il cinema deve essere libero, riforma in arrivo dal governo”

La riforma del cinema in Italia: le proposte di Federico Mollicone

Roma, 31 agosto 2025 – Il presidente della Commissione Cultura della Camera, onorevole Federico Mollicone (FdI), ha annunciato l’imminente riforma del cinema, nell’ambito della prossima legge di bilancio. Le modifiche puntano a rendere più efficace e flessibile il sistema normativo del settore, garantendo una governance rafforzata e misure più vantaggiose per gli operatori. Queste dichiarazioni sono state riportate da Attuale.

Mollicone ha dichiarato che insieme al ministro Giuli e al sottosegretario Borgonzoni, il suo partito proseguirà nel supporto al settore cinematografico. Dopo aver migliorato la trasparenza del meccanismo del Tax Credit, intendono presentare un disegno di legge che prevede un incremento del personale e incentivi più efficaci, specialmente per le sale cinematografiche. Sottolinea che ci sarà un miglioramento nei tempi di erogazione dei fondi grazie al potenziamento della struttura amministrativa.

A giugno sono state apportate delle correzioni sul Tax Credit. La norma ora è definitiva o subirà altre modifiche?

“Le modifiche introdotte hanno l’obiettivo di soddisfare le richieste delle categorie interessate, garantendo al contempo protezione dagli illeciti. Stiamo istituendo la figura del “Tax Credit manager” per monitorare il corretto svolgimento delle procedure di richiesta. I dati del Ministero della Cultura indicano che nel 2024 i crediti di imposta per la produzione ammontano a 247 milioni di euro, con una crescita del 20% rispetto al 2023. La richiesta totale di Tax Credit è pari a circa 2 milioni di euro”, afferma Mollicone.

Sul Tax Credit, come rispondete alle critiche delle piccole e medie imprese che parlano di “favore verso produzioni ad alto budget e proprietà straniere”?

“Il settore sta crescendo. Nel 2024, 400 opere cinematografiche hanno completato la classificazione, un aumento del 59% rispetto al 2020. Secondo i dati di ANICA e APA, gli investimenti in produzione sono aumentati del 53% e quelli internazionali del 950% rispetto al 2019. Il sostegno pubblico al cinema italiano è cresciuto significativamente, passando dai circa 250 milioni di euro del 2016 a 696 milioni per il 2024, confermato anche per il 2025”, spiega il presidente della Commissione Cultura.

Nel frattempo proseguono i dibattiti a Venezia. La sigla V4P – Venice for Palestine – ha chiesto che la Mostra non si limiti a essere “una vetrina vuota ma torni a essere spazio di confronto”. Che cosa pensa della mobilitazione degli artisti sul tema?

“È inaccettabile la richiesta di mettere al bando alcuni artisti. Concordo con Carlo Verdone: gli attori non devono diventare giudici. Il cinema è un linguaggio di libertà”, afferma Mollicone.

In risposta è nato il comitato Venice for Israel che ha chiesto un “confronto che non si pieghi al linguaggio dell’odio”. Le rassegne culturali hanno il ruolo di essere spazio per un dibattito?

“Il confronto e il dialogo sono sempre positivi, anche su temi non strettamente artistici. È necessaria una programmazione che favorisca il dialogo civile. Il presidente Buttafuoco sta svolgendo un lavoro essenziale nel promuovere il pluralismo delle posizioni”, sostiene Mollicone.

Meloni a Rimini ha detto mercoledì che quella israeliana è “una reazione andata oltre il principio di proporzionalità”. È questa la posizione del governo su Gaza?

“Sì, sulla crisi umanitaria. L’Italia è leader nell’evacuazione di pazienti dalla Striscia di Gaza. Tuttavia, non possiamo dimenticare il 7 ottobre e la natura terroristica di Hamas, come evidenziato anche dalla Lega Araba. Sosterremo sempre la soluzione dei due popoli e due Stati”, conclude.

1 Comment

  1. Ma davvero si può pensare che tutto questo cambiamento nel cinema italiano risolva i problemi? Sembra sempre che si parli di grandi numeri e statistiche, ma la realtà nei cinema è ben diversa… Le piccole produzioni resteranno sempre in secondo piano. Mah, speriamo bene!

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