È morto Claudio Santini, storico giornalista emiliano
È deceduto ieri mattina a Bologna Claudio Santini, figura di spicco tra i giornalisti emiliano-romagnoli e icona della cronaca giudiziaria de il Resto del Carlino, per il quale ha lavorato per decenni. Aveva 89 anni e, dopo un recente ricovero, si è spento nella propria abitazione, lasciando la moglie Maria Grazia Tufariello e il figlio Alessandro, riporta Attuale.
Nato a Ravenna, Santini iniziò la sua carriera nella redazione locale del Carlino negli anni ’50, inizialmente occupandosi di cultura e costume. Laureatosi nel 1962, poco dopo fu trasferito a Bologna per seguire la cronaca nera, diventando nel 1968 inviato nazionale di nera e giudiziaria. Durante gli anni ’70, in un periodo caratterizzato dal terrorismo delle Brigate Rosse e dei gruppi neofascisti, Santini seguì le indagini, ponendosi nei panni dell’investigatore e tessendo collegamenti tra diversi gruppuscoli e personaggi coinvolti.
Il suo lavoro di giornalista d’inchiesta si svolgeva in un contesto pericoloso, dato che i terroristi non risparmiavano nessuno. Molti dei suoi colleghi furono vittime di atti violenti; Santini stesso ricevette minacce. In pensione dai primi anni ’90, ha dedicato il suo tempo all’insegnamento, trasferendo i suoi principi e l’etica professionale ai giovani. Fino al 2018 è stato docente al master in Giornalismo dell’Università di Bologna e ha partecipato a corsi di aggiornamento professionale.
Presidente dell’Ordine dei giornalisti dell’Emilia-Romagna dal 1995 al 2004, continuò a far parte del Consiglio nazionale fino al 2007. È stato presidente del Consiglio di disciplina dell’Emilia-Romagna per nove anni e uno degli ideatori della Fondazione per la Formazione professionale. I funerali si svolgeranno sabato mattina, con camera ardente dalle 10 alle 11 alla Certosa, seguita da una messa alle 11.30 nella chiesa di S. Maria della Carità.
Carlo Raggi