Morto Matteo, il bimbo di 12 anni risucchiato dalla vasca idromassaggio a Rimini: donati gli organi

10.04.2026 13:55
Morto Matteo, il bimbo di 12 anni risucchiato dalla vasca idromassaggio a Rimini: donati gli organi

Rimini, 10 aprile 2026 – È morto nella notte il bambino di 12 anni, Matteo Brandimarti, che lottava da cinque giorni in ospedale a Rimini, dove era stato ricoverato dopo essere stato risucchiato dal bocchettone della vasca idromassaggio della Spa di un hotel, riporta Attuale.

La famiglia dà il consenso per donare gli organi

Si è concluso nella notte tra giovedì e venerdì il periodo di osservazione che ha portato alla dichiarazione di morte cerebrale del 12enne, avvenuta giovedì pomeriggio. Nel dolore più profondo, la famiglia ha compiuto una scelta di grande umanità: i genitori Maurizio e Nicoletta hanno infatti dato il consenso alla donazione degli organi, permettendo così di salvare altre vite. Le operazioni di espianto, come spiegato dall’avvocato Umberto Gramenzi, proseguiranno per l’intera giornata di venerdì.

L’inchiesta: si valuta di disporre l’autopsia

Intanto la Procura sta valutando i prossimi passi dell’inchiesta. Non è escluso che venga disposta l’autopsia sul corpo del ragazzo, un passaggio che potrebbe aiutare a fare piena luce su una tragedia ancora tutta da chiarire.

La tragedia nel giorno di Pasqua durante le vacanze con la famiglia

La tragedia era cominciata il 5 aprile scorso (la mattina di Pasqua) quando Matteo Brandimarti, originario di San Benedetto del Tronto, in provincia di Ascoli, era stato ricoverato in Rianimazione nella terapia intensiva dell’ospedale Infermi di Rimini. Il 12enne – che era in vacanza con la famiglia – infatti era rimasto vittima di un terribile incidente avvenuto mentre si trovava nella vasca idromassaggio all’interno dell’area benessere di un albergo di Pennabilli, in provincia di Rimini.

La Spa è stata sequestrata

La Spa è poi stata sequestrata dai carabinieri per gli accertamenti del caso: gli investigatori stanno analizzando i sistemi di sicurezza oltre alla presenza o meno di reti metalliche sui sifoni dell’idromassaggio. Matteo Brandimarti è stato risucchiato dal bocchettone della vasca idromassaggio proprio davanti ai parenti. Il 12enne improvvisamente si è ritrovato con la testa sott’acqua, bloccato con la gamba nel sifone d’aspirazione, impossibilitato a prendere aria.

La rianimazione sul posto e la corsa in ospedale

A niente purtroppo è servito il tempestivo intervento del padre e dello zio, subito accorsi una volta capita la gravità di quanto stava accadendo. La gamba del bimbo è stata liberata dopo diversi secondi, forse minuti (in cui il 12enne non è riuscito a respirare), e a seguito dello spegnimento completo della pompa centrale di aspirazione. Poi la rianimazione sul posto e la corsa all’ospedale di Rimini a bordo dell’elisoccorso, anche se il bimbo non ha mai ripreso conoscenza.

Sui social decine di cuori e commenti strazianti: “Addio bella anima dolce”

“Tanto dolore non è giusto”; “Condoglianze”; “Non ci sono parole”; “Mi si spezza il cuore”; “Vi abbracciamo forte”, sono tra i commenti che piovono a grappoli sui social del padre di Matteo. Maurizio ha postato su Facebook una foto di lui assieme al figlio e subito si sono accumulati decine di messaggi di cordoglio e tanti cuori da parte di amici e conoscenti. “Bella anima dolce …che Dio ti tenga fra le sue braccia e protegga sempre i tuoi genitori”, scrive Stefano.

“Quando mi è arrivata la notizia della tragedia non sono riuscito a dire niente… Un taglio, una ferita nel cuore che non comprendo. Posso solo tentare di immaginare quanto la disperazione possa pervadere l’anima e nessuna frase inutile di circostanza riesco a scrivere. Posso solo portare il mio rispetto e cordoglio a te e alla mamma. A tempo debito magari porterò una parola con un briciolo di sollievo. Un saluto a un’anima pura”, è il messaggio di Costantino.

“Nessuna parola, solo un grande abbraccio sincero”, dice Katia; “Condoglianze, un abbraccio grande…”, scrive Andrea. “Un dolore immenso e un vuoto incolmabile”, commenta Valeria; Roberta: “Il mio pensiero vola costantemente a voi”; “Impensabile una cosa del genere”, si dispiace incredulo Daniel; “Condoglianze carissimi genitori, non ho parole, oggi appresa la notizia mi è arrivata una coltellata, ci conosciamo da una vita, preghiamo per l’anima di Matteo ma soprattutto per chiedere a Dio la forza di affrontare queste situazioni che non si possono comprendere col solo ragionamento. Coraggio, coraggio”, cerca di confortare i genitori Stefano.

(ha collaborato all’articolo Lorenzo Muccioli)

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