Niscemi, il presidente della Pro Loco: “La situazione è grave, non siamo abusivi”

29.01.2026 01:35
Niscemi, il presidente della Pro Loco: “La situazione è grave, non siamo abusivi”

Frana a Niscemi: la situazione degli sfollati e le preoccupazioni del presidente della Pro Loco

Niscemi (Caltanissetta), 29 gennaio 2026 – Francesco Luigi Emanuele Cirrone, 42 anni, è presidente della Pro Loco di Niscemi e uno degli sfollati che ha perso la casa. L’attuale stato d’animo è descritto come “cupo”, con la consapevolezza che la situazione è grave e che la speranza si sta trasformando in illusione, riporta Attuale.

Cironi esprime il suo dolore con un’immagine potente: “Una scena da fine del mondo. Difficilmente si pensa che possa accadere una cosa del genere, eppure è successo. Man mano che passano i giorni, ce ne rendiamo conto”.

Riferendosi ai segnali premonitori che avrebbero potuto indicare la crisi attuale, afferma: “Sì, qualche segnale c’è stato. Questo è un territorio che nel tempo ha dato degli avvertimenti. Ma oggi non è il momento di cercare colpe.”

Cirone sottolinea di condividere la rabbia dei suoi concittadini, ma propone un approccio riflessivo: “La rabbia c’è ma non è questo il momento di esplodere. Dobbiamo affrontare tutto con lucidità, restare uniti e superare questo momento.”

In merito alle critiche rivolte alla Regione e alla gestione dei fondi per la sicurezza del territorio, Cirrone dichiara: “Stiamo ricostruendo passo dopo passo l’iter dei finanziamenti e dei progetti che non si sono realizzati. È importante avere una cronistoria precisa per quando saremo chiamati a fare chiarezza. È giusto parlarne, ma senza colpevolizzare i cittadini.”

Riguardo al dibattito sulla qualità delle abitazioni, Cirone difende la dignità degli sfollati: “È scandaloso dire che sono case senza valore. Sono soldi sudati, che siano costate 25, 50 o 200 mila euro,” afferma con fermezza. “Qui sta franando un centro storico con abitazioni che esistono da inizio Novecento.”

Parlando della sua casa storica, Cirrone rivela: “Apparteneva a Raffaele Guariglia, ambasciatore in Spagna e in Etiopia. Oggi è in pericolo. Ho già perso 10-15 metri quadrati di giardino, ma non mi consola sapere che ci sono case messe peggio.”

Dopo le dichiarazioni del capo della Protezione Civile, Cirone condivide la crescente consapevolezza del cambiamento: “Iniziamo a prenderne coscienza, non è facile. La mente è occupata da mille pensieri; prevalgono ansia e preoccupazione.”

Attualmente, lui e i suoi genitori sono sistemati in una casa di riposo, mentre molti altri sfollati si trovano nel palazzetto dello sport. “Devo dire che la Sicilia sta mostrando il suo lato migliore: a Niscemi è partita una grande gara di solidarietà tra amici e parenti.”

Cirone conclude sperando che i tempi di risposta per gli indennizzi siano più brevi rispetto al passato: “Me lo auguro. Oggi l’attenzione c’è, speriamo che le luci non si spengano domani.”

Infine, riguardo alla presenza dei politici sul territorio, afferma: “La passerella non mi scandalizza, ma mi aspetto che chi oggi ci mette la faccia non si dimentichi delle promesse fatte.”

1 Comment

  1. Che tristezza vedere una comunità così colpita. Sembra che questi eventi stiano diventando sempre più comuni. La dignità delle persone deve essere ripristinata, non possono essere considerati solo numeri. Speriamo che le promesse dei politici non siano solo parole vuote, ma azioni concrete per aiutare chi è in difficoltà. Ma come si fa a ricostruire la speranza dopo tutto questo?

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