Nuove regole per l’accesso ai corsi di medicina in Italia: la ministra Bernini interviene contro le pratiche ingannevoli
Con l’avvicinarsi della fine dell’estate, gli studenti che hanno superato la maturità a giugno si preparano ad affrontare il nuovo percorso universitario. A partire da settembre 2025, i corsi di medicina saranno accessibili a tutti, ma solo per i primi sei mesi. Durante questo semestre iniziale, gli studenti dovranno seguire tre corsi: chimica, fisica e biologia. Al termine di questo periodo, sarà necessario affrontare tre prove d’esame a livello nazionale che stabiliranno una graduatoria per l’accesso definitivo ai corsi, riporta Attuale.
Questa novità ha suscitato un acceso dibattito, poiché diverse offerte di corsi di preparazione promuovono tassi di successo “assicurati” per il 95% degli iscritti. Questi dati, però, sono frutto di invenzioni, poiché l’esame non è stato ancora somministrato. Molti corsi rivendicano di anticipare le domande più probabili e di replicare la difficoltà degli esami. Per combattere le potenziali truffe, la ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha annunciato di aver comunicato all’Antitrust i molteplici messaggi pubblicitari sospetti. “Vogliamo capire se ci sia pubblicità ingannevole o messaggi fuorvianti che alimentano illusioni tra gli studenti”, ha dichiarato Bernini. “Per anni l’accesso a questa facoltà è stato dominato da test a crocette, spingendo molti studenti e famiglie a investire somme considerevoli in corsi privati. Oggi, con l’introduzione del semestre aperto, abbiamo avviato un percorso più equo: l’accesso libero”.
Le opposizioni, tuttavia, sollevano preoccupazioni. Marianna Ricciardi, deputata del M5s, ha denunciato l’esistenza di corsi che offrono “scorciatoie inesistenti” con costi variabili tra 880 e 3.500 euro. “Come era prevedibile, tranne per la ministra Bernini, chi precedentemente offriva corsi per il test di ammissione ora propone corsi per superare il semestre filtro”, ha affermato Ricciardi, avvertendo la ministra contro la continua diffusione di questa pratica ingannevole.
In attesa di ulteriori sviluppi, la questione dei corsi di medicina continua a essere al centro del dibattito pubblico, segnalando la necessità di un monitoraggio rigoroso da parte delle autorità competenti per proteggere gli studenti da potenziali inganni.