Offerta di acquisto per Delfin da parte del magnate ceco Michal Strnad
Il magnate ceco delle armi, Michal Strnad, ha presentato un’offerta di 30 miliardi di euro per acquisire Delfin, la cassaforte di famiglia del defunto Leonardo Del Vecchio, suscitando preoccupazione in Italia. Questa proposta di acquisto rappresenta un potenziale cambiamento radicale nella gestione di asset strategici per il paese, tra cui partecipazioni in banche e compagnie assicurative, riporta Attuale.
Strnad, a capo del Czechoslovak Group (CSG), ha inviato una lettera di cinque pagine il 20 ottobre all’amministratore delegato di Delfin, Romolo Basilico. La sua offerta, che prevede l’acquisto del 62,5% della holding, è valida per trenta giorni e si basa su una valutazione scontata del 30% del valore patrimoniale netto di Delfin, stimato intorno ai 40 miliardi di euro.
L’importanza di Delfin va oltre il suo valore economico. La holding detiene il 32,4% di EssilorLuxottica, valutata oltre 80 miliardi di euro, e significative partecipazioni in Assicurazioni Generali, Monte dei Paschi di Siena, Unicredit e Covivio. Le sue partecipazioni garantiscono annualmente oltre un miliardo di euro in dividendi e sostengono asset vitali per la stabilità finanziaria italiana, contribuendo in modo significativo al sistema paese.
I sei figli del compianto Del Vecchio, insieme al suo ex coniuge Nicoletta Zampillo, attualmente possiedono Delfin. Fino ad ora, la situazione era stagnante in attesa di un accordo tra gli eredi, garantendo che le partecipazioni rimanessero sotto controllo italiano. L’offerta di Strnad minaccia di trasferire questa ricchezza al di fuori del perimetro italiano, comportando potenziali conseguenze negative sul peso specifico industriale e finanziario del paese.
Leonardo Maria Del Vecchio ha espresso la sua preoccupazione in merito all’offerta, affermando: “Per anni ho lavorato con un solo obiettivo: fare in modo che quello che mio padre ha costruito non finisse lontano dalla sua storia e dal suo Paese”. Sottolineando il valore di EssilorLuxottica come “l’unico vero campione italiano nel mondo”, ha ribadito l’importanza di mantenere la stabilità e la trasparenza nel sistema bancario e assicurativo italiano.
La controversia non si limita ai sentimenti espressi dai membri della famiglia Del Vecchio. Fonti giornalistiche riferiscono che il presidente di Delfin, Francesco Milleri, potrebbe essere stato già informato dell’offerta di Strnad, creando ulteriori tensioni tra gli azionisti.
A complicare la situazione, il statuto lussemburghese di Delfin riserva le azioni esclusivamente agli eredi e qualsiasi modifica richiede un quorum di voti. Strnad ha fatto della cancellazione di questo vincolo una condizione fondamentale per la sua offerta. Inoltre, affronterà regolamenti da parte della Banca Centrale Europea, dell’Ivass e, in particolare, del governo italiano, che potrebbe attivare il Golden Power per proteggere gli interessi nazionali.